Il Tirreno

Lucca

Scritta sulla scultura a porta Sant’Anna per ricordare la tragedia di Cutro

Scritta sulla scultura a porta Sant’Anna per ricordare la tragedia di Cutro

Il sindaco: basta dialogo, valuteremo altre ipotesi per l’opera di Pierotti

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LUCCA. Non c’è pace per la scultura dedicata all’emigrazione lucchese fuori da porta Sant’Anna: nella notte tra sabato e lunedì sulla grande superficie di corten è stata vergata, con vernice bianca, la scritta “Oggi è domenica, domani si muore in mare”, accompagnato dal disegno di un abitino da neonato. Un riferimento diretto al tragico naufragio di migranti a Cutro, ma anche al verso di Pier Paolo Pasolini che proprio l’autore dell’opera, lo scultore pietrasantino Stefano Pierotti, aveva disegnato nel 2021 in segno di protesta contro Comune e Fondazione Cassa di Risparmio, committente dell’opera. Questa volta Pierotti non ha rivendicato il gesto, anche se sabato pomeriggio ha condiviso sul proprio profilo Facebook una poesia di Erri De Luca dedicata alla tragedia di Cutro e accompagnata da una foto di un abito da bambino.

Una vicenda travagliata, quella di “Oltre le radici”, che in origine doveva essere installata all’interno di porta San Pietro, a due passi dalla sede dei Lucchesi nel Mondo. La Commissione paesaggistica del Comune, però, non diede il via libera e così si optò per una nuova sistemazione, per l’appunto fuori porta Sant’Anna, nella rotonda che allora era in costruzione.La scultura venne inagurata il 13 settembre 2019. Ma Pierotti, nei mesi successivi, avanzò una serie di recriminazioni. La collocazione, innanzitutto. Poi il compenso ricevuto e, infine , la realizzazione del catalogo.Posizioni che sono state sempre respinte dalla Fondazione Cassa di Risparmio, sulla base del fatto che la lamentele sono state tardive e, comunque, relative a punti che erano stati concordati con l’autore.Nel maggio del 2021 Pierotti passa all’azione, scrivendo la frase di Pasolini sull’opera e privandola di quasi tutte le foglie. Da San Micheletto partono due lettere di diffida per il ripristino dell’opera, ma non hanno alcun esito. Anzi: Pierotti riscrive la frase che era stata parzialmente cancellata da ignoti. Così, quest’estate, il Tirreno anticipa la notizia che la scultura sarà rimossa: lo ha chiesto la Fondazione, il Comune ha dato l’ok. A fine agosto l’ultimo salvagente lanciato dalla Fondazione, con la proposta di un incontro, che porta i suoi frutti. Almeno fino a ieri.

Rammarico nelle parole del sindaco Mario Pardini, protagonista dell’accordo dell’autunno scorso: «Quando si presenta un problema crediamo che il modo migliore per affrontarlo sia sempre il dialogo. E anche questa volta abbiamo provato a dialogare, ma non è servito. Quindi evidentemente in questo caso non era la strada giusta da seguire. A partire da oggi valuteremo altre ipotesi di intervento su un’opera che ormai è stata privata della sua funzione di monumento ai Lucchesi nel Mondo, per trasformarsi in qualcos’altro».
 

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di Redazione web