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Lucca, cantiere infinito a Sant’Anna: funziona soltanto l’allarme

di Michelel Citarella
Lucca, cantiere infinito a Sant’Anna: funziona soltanto l’allarme

Proteste dei cittadini per l’area dell’ex circoscrizione

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LUCCA. Doveva essere un cantiere ormai ultimato da mesi, è diventato invece un’area abbandonata che crea molto fastidio a chi risiede nelle zone limitrofe.

Fa discutere a Sant’Anna il cantiere della sede della ex Circoscrizione 3 di viale Einaudi, dove non c’è ancora fine ai lavori di rifacimento del palazzo che una volta ospitava uffici distaccati del comune e un distretto sanitario dove si effettuavano visite mediche ed esami clinici.

I residenti denunciano che nel cantiere, da mesi bloccato, suona ripetutamente un allarme, che resta acceso per alcuni minuti.

I soci dell’Associazione Parco Sant’Anna avevano avvertito la Polizia Municipale e per alcuni giorni i rumori erano cessati. Dopo alcuni giorni, però, si è creata nuovamente la situazione, con l’allarme che scatta almeno una volta al giorno nelle prime ore del pomeriggio.

Circa il rumore, i residenti si aspettano un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione comunale, committente del cantiere di viale Einaudi.

L’Associazione Parco Sant’Anna, sempre più riferimento per i cittadini del quartiere, chiederà all’amministrazione comunale novità sulla conclusione dei lavori.

Il cantiere, avviato negli ultimi mesi del 2018 e finanziato con i progetti “Piu”, ha visto l’abbattimento dell’edificio risalente agli anni Settanta, ritenuto troppo dispendioso a livello energetico.

Al suo posto è prevista la realizzazione di due edifici, uniti da un piazzale centrale e caratterizzati da un ridottissimo consumo di gas ed elettricità che dovranno ospitare attività dell’Asl oltre ad un centro di mediazione culturale e sale per il coworking con rete wi-fi e terrazza panoramica.

I documenti possono aiutare a ricostruire cosa ha causato questo slittamento nei tempi. I lavori per la sistemazione delle aree estenre – gli ultimi da effettuare dopo quelli sugli edifici – sono stati assegnati a ottobre 2020 alla ditta “Alberghina Verde Ambiente” di San Gavino Monreale, in Sardegna. Eravamo nel mezzo dell’epidemia da Covid e questo ha causato problemi per rispettare il cronoprogramma dei lavori sugli edifici, al punto che le ditte incaricate hanno chiesto una proroga dei termini.

Questo ci fa arrivare al 2022, il che significa rincaro dei materiali e invasione russa dell’Ucraina. Insomma, la tempesta perfetta che ha portato la crisi nel settore dell’edilizia. E, infatti, il 29 luglio dello scorso anno la Alberchina Verde Ambiente ha inviato una lettera al Comune spiegando che non poteva condurre in porto i lavori, rinunciando così all’esecuzione del contratto stipulato. Così palazzo Orsetti si è trovato nella situazione di dover trovare un nuovo esecutore per rendere finalmente utilizzabile gli edifici dell’ex circoscrizione: pochi giorni fa sono stati approvati gli atti di gara. Dunque, qualcosa si muove per risolvere una situazione oramai incancrenita.

Intanto, i membri dell’Associazione Parco Sant’Anna chiederanno incontri con sindaco e assessori per conoscere programmi di interesse per il quartiere.

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