Il Tirreno

Lucca

Giustizia

Giudice di pace al freddo: stop alle udienze civili

di Luca Tronchetti
Giudice di pace al freddo: stop alle udienze civili

Il provvedimento adottato dal presidente del tribunale Boragine. Non funziona l’impianto di riscaldamento nel palazzo di via Carrara

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA.. La Giustizia resta al freddo. I governi cambiano, ma le esigenze di un settore inviso alla politica continuano a rimanere inevase. Accade che al Palazzaccio di via Carrara – il vecchio tribunale che oggi ospita gli uffici del giudice di pace – il vetusto impianto di riscaldamento vada in tilt e gli interventi di manutenzione siano palliativi inidonei a risolvere un problema di più ampio respiro che necessiterebbe una soluzione radicale. Così il presidente del tribunale, Gerardo Boragine, rompe gli indugi. Prende carta e penna – informa Ministero, Prefettura, Ordine forense e le altre autorità competenti – e decide, non prima di aver avuto conforto da una dettagliata relazione del medico competente che effettua un sopralluogo nei locali, di chiudere temporaneamente i locali lasciando soltanto un piccolo presidio per il disbrigo degli affari urgenti e degli atti indispensabili. In pratica due-tre impiegati sistemati in una stanza riscaldata dalle stufe elettriche. Una situazione che si commenta da sola.

Cosa accadrà

Nella sua ordinanza il presidente Boragine – proprio in base alla relazione medica che indica una «situazione critica legata al microclima negli uffici giudiziari di via Carrara e inidonea al conseguimento dell’attività lavorativa» – rinvia tutte le udienze civili in programma al giudice di pace a partire da domani e sino a venerdì. «Per quanto riguarda le udienze penali del giudice di pace – prosegue il massima figura apicale del tribunale di Lucca – da domani sino a venerdì le urgenze verranno discusse in un’aula del dibattimento penale al Galli Tassi. Ho disposto poi che le convalide delle espulsione e dell’allontanamento degli stranieri siano effettuate al tribunale di via Galli Tassi».

Smart working

La domanda sorge spontanea: e i dipendenti? «Ho autorizzato la stragrande maggioranza degli impiegati a usufruire in questi giorni del lavoro agile. Al palazzo di via Carrara resterà un presidio per il disbrigo delle pratiche urgenti». Una situazione di precarietà che il presidente del tribunale spera di superare già a partire da lunedì 20 febbraio: «Dopo aver avvertito il Ministero della Giustizia, ieri mattina personale tecnico proveniente da Roma è arrivato in zona per effettuare un sopralluogo nel palazzo e cercare di risolvere il problema. Ricordo che al giudice di pace pendono centinaia e centinaia di procedimenti che non debbono essere sottovalutati e che riguardano la gente comune che ha bisogno di ricevere in fretta risposte per la vita di tutti i giorni».

Manutentore unico

Le difficoltà con la logistica sono iniziate nel 2013 quando la manutenzione degli uffici giudiziari è passata dai comuni al manutentore unico, una società romana, vincitrice di un mega appalto indetto dal Ministero e che agisce praticamente in regime di monopolio affidando ad altre società, sparse in varie zone d’Italia, in sub-appalto i lavori di manutenzione ordinaria.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web