Il Tirreno

Lucca

Il lutto

Maestro, dirigente ed ex assessore: si è spento Costantino Mrakic

di Luigi Spinosi
Maestro, dirigente ed ex assessore: si è spento Costantino Mrakic

Lucca, oggi i funerali a Buenos Aires dove si era trasferito da diversi anni

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CAPANNORI. Se ne è andato come suo padre sul finire di gennaio. A Buenos Aires, dove si era ritirato da diversi anni, una volta andato in pensione, si è spento lunedì all’età di 77 anni Costantino Mrakic. Un lutto che ha attraversato l’oceano, e che ha colpito la Lucchesia, dalla Valle alla Piana, dove Mrakic aveva vissuto e si era fatto apprezzare nella società e nella sua professione.

Con Costantino Mrakic se ne è andata una di quelle persone la cui biografia non è traducibile fino a fondo nelle poche righe di un articolo. A partire dalle sue radici, già espresse in quel cognome di chiara origine slava. E “Lo Slavo” era appunto il nome di suo padre, Antonio, un altro personaggio la cui vita sembrava scritta da un romanziere: era praticamente un ragazzo quando, nell’Alto Isonzo dove viveva, fu catturato dai tedeschi e costretto a lavorare alle fortificazioni della Linea Gustav. Riuscito a fuggire arrivò, per una serie di traversie, a Barga, dove si unì ai partigiani di Manrico Ducceschi, il celebre “Pippo”. Finita la guerra fece di Barga la sua nuova casa. Qui sposò Domenichina Tognozzi, l’amore dalla sua vita, e qui nacquero i suoi figli, tra cui appunto Costantino, e qui si spense il 28 gennaio del 2006. Un giorno di fine gennaio appunto. Come Costantino, che a Barga, nonostante la vita lo abbia portato ad allontanarsi, prima di pochi chilometri, poi verso un altro continente, è rimasto sempre legato. Impegnato nell’associazionismo sportivo e ciulturale, così come nell’attività sindacale, Mrakic è stato conosciuto dai più per la sua attività professionale e per il suo impegno politico.

Da Barga si trasferì nella Piana, nella frazione porcarese di Rughi, a due passi dalle scuole di Gragnano, a Capannori, dove è stato un apprezzato maestro elementare. La sua professionalità lo portò a diventare dirigente scolastico nel capannorese, dedicando tanta passione nella formazione delle nuove generazioni. Una passione e un impegno che l’uomo metteva anche per cercare di fare qualcosa per la società, sia come rappresentante sindacale all’interno della Cisl, sia dando vita al Comitato paesano di Rughi, sia scendendo direttamente nell’agone politico cittadino, ricoprendo il ruolo di assessore all’urbanistica a Porcari nella giunta Giometti. Poi, al momento della pensione, la decisione crearsi una nuova vita, in un nuovo mondo, l’Argentina.

La sua scomparsa è stata accompagnata da tanti messaggi di cordoglio. Il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari, nel fare le condoglianze ai familiari lo ricorda come «un dirigente scolastico appassionato del suo lavoro e del rapporto con gli studenti, un uomo con forti passioni ideali e sempre incline al dialogo e all'ascolto. Costantino ha anche tanto amato la Politica e ha voluto servire il paese dove ha abitato». Condoglianze anche dal sindaco di Capannori Luca Menesini: «Un dirigente scolastico che dava alla qualità della didattica estrema importanza, con cui era facile anche discutere, ma sempre pronto a trovare la sintesi nell'interesse di tutti. Un uomo di altri tempi, si direbbe, che ha espresso nella sua vita i valori di Capannori come il dialogo, l'apertura, il dinamismo».

I funerali saranno celebrati oggi a Buenos Aires, poi, in un secondo momento, la salma ritornerà nella sua Barga.

Ai suoi familiari, ai figli Andrea e Alessandro, giungano le condoglianze della nostra redazione.


 

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