Sicurezza
Körber Nessuno spiraglio, confermati i licenziamenti
Massimo Braccini (Fiom Cgil): «È un quadro difficilissimo»
LUCCA. «È un quadro difficilissimo». Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom Cgil, ha sulle spalle una lunga esperienza di vertenze sindacali. E per questo la sua definizione della trattativa per evitare decine di licenziamenti alla Körber dà l’idea della gravità della situazione. Che non ha fatto passi avanti nemmeno nell’incontro di ieri tra sindacati e azienda.
«Su tavolo – spiega infatti Braccini – c’è ancora l’idea di 80-90 esuberi per l’abbattimento dei costi». È proprio questo a rendere la situazione particolarmente spinosa: il fatto che si ragioni di lavoro come taglio delle spese.
«Per il momento non abbiamo raggiunto intese nemmeno su prepensionamenti ed eventuale utilizzo di ammortizzatori sociali», prosegue Braccini.
L’azienda che ha preso il posto della storica Fabio Perini di Mugnano ha messo sul tavolo quella che è la motivazione, dal suo punto di vista, di un taglio così drastico di manodopera sui 460 dipendenti complessivi: la mancanza di commesse da parte dei clienti, vale a dire delle industrie del cartario.
Queste ultime, infatti, anche a causa della crisi economica legata all’energia, hanno rinviati i piani di ammodernamento tecnologico che chiamano in causa per l’apputno i macchinari realizzati da Körber.
Con una complicazione in più per l’azienda di Mugnano: la sue dimensioni, che la rendono la più grande del distretto e che chiedono una quantità consistente di ordinativi per garantire equilibrio.
Le parti si sono aggiornate per un nuovo incontro il prossimo mercoledì 1° febbraio.
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