Sicurezza
Fallimento dei negozi Conte of Florence, maxisequestro all’ex curatore – Video
Lucca: secondo la procura, il commercialista Della Santina si sarebbe appropriato di oltre un milione di euro
LUCCA. Avrebbe occultato oltre un milione di euro dal fallimento della Conte of Florence per poi trasferire soldi e partecipazioni finanziarie alla moglie e al figlio. Per questo la guardia di finanza di Lucca ha eseguito un sequestro finalizzato alla confisca di beni per 1.176.000 euro nei confronti del commercialista lucchese Riccardo Della Santina. Il professionista, con una misura cautelare, è stato anche sospeso dall’esercizio del ruolo di curatore, commissario giudiziale e commissario liquidatore in qualsiasi procedura di fallimento e concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa.
Le attività della Finanza si sono articolate in due fasi. Nella prima è stata riscontrata la denuncia sporta dal nuovo curatore fallimentare della Conte of Florence, che aveva preso il posto di Della Santina rimosso dal Tribunale di Lucca per non aver, tra l’altro, rendicontata la gestione dell’esercizio provvisorio. In merito, i finanzieri hanno appurato che, nell’arco di tre anni, l’ex curatore fallimentare, con oltre 70 operazioni, si è appropriato indebitamente, a titolo di acconto compensi e fondo spese, di quasi 1,2 milioni di euro, configurando così il reato di peculato commesso nella sua qualità di pubblico ufficiale nella veste di curatore.
Il quadro emerso, su richiesta del pubblico ministero, ha indotto il gip a emettere un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni nella disponibilità del professionista indagato fino alla somma di 1.176.000 euro, pari al profitto del reato. Nel corso dell’esecuzione di questa misura, le fiamme gialle accertavano, però, che l’indagato si era spogliato di tutti i beni a lui riconducibili, attraverso opere di dissimulazione: prima dell’emissione del provvedimento di sequestro, l’ex curatore aveva trasferito risorse finanziarie e partecipazioni societarie alla moglie e al figlio.
Alla luce degli ulteriori elementi raccolti, sempre su richiesta del pubblico ministero, il gip ha emesso una misura cautelare personale della sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio di curatore, commissario giudiziale e commissario liquidatore in qualsiasi procedura di fallimento e concordato preventivo e liquidazione coatta amministrativa.
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