Il Tirreno

Lucca

Preso rapinatore al Giannotti

di Luca Tronchetti
Preso rapinatore al Giannotti

È un ragazzo di 22 anni originario di Capannori ospite di un centro d’igiene mentale. È accusato dei colpi andati a vuoto a un outlet e a un barbiere sulla via del Brennero

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. É accusato di aver compiuto due rapine che non gli hanno fruttato un euro e sospettato di averne commessa un’altra, lunedì 9 gennaio al bar «Il Mio Caffè» distributore del marchio Caffitaly, da cui ha ricavato 600 euro. In manette un ragazzo di 22 anni originario di Capannori che, a causa della sua condizione psichica, probabilmente non potrà essere condannato a una pena detentiva . Il motivo? È da tempo ospite di un centro d’igiene mentale sulla via del Brennero e sta seguendo delle terapie farmacologiche. Servirà una perizia per stabilire se è capace d’intendere e di volere.

I fatti

Tutto si consuma martedì sera a Borgo Giannotti pochi minuti prima delle 20, orario di chiusura dei locali. Il giovane – con indosso un giacchetto aperto e il volto travisato da cappuccio, sciarpa e bandana – entra nel negozio “Outlet del Borgo”armato di coltello. All’interno c’è solo la proprietaria che sta per chiudere. «Mostrandomi l’arma da taglio mi ha detto che voleva l’incasso. – racconta la donna che ha mostrato invidiabile sangue freddo – Io non ho fatto una piega e con fermezza ho replicato che in cassa non avevo un euro. Non era vero, ma avevo promesso a me stessa che non avrei ceduto di fronte a malviventi che volevano del denaro. Lui non ha fatto una piega. Ha voltato le spalle ed è uscito. In quel preciso istante ho telefonato ai carabinieri. Un fatto analogo era capitato la sera del 9 gennaio scorso a una commerciante della zona con il malvivente, che dalla sua descrizione somigliava molto al giovane che era entrato nel mio esercizio commerciale, fuggito con 600 euro». Dopo aver desistito dal compiere la rapina all’outlet, il ragazzo con problemi mentali aveva fatto irruzione all’interno della barberia “Ale The Barber” che si trova a poche decine di metri di distanza in via del Brennero 13. Tuttavia anche lì la rapina non era andata a buon fine. Due dei coiffeur avevano reagito al malfattore riuscendo a metterlo in fuga.

L’arresto

Per i carabinieri del radiomobile giunti a Borgo Giannotti non è stato difficile arrivare all’individuazione del responsabile in virtù dell’identikit fornito dai commercianti presi di mira. Poco dopo le 21 sono andati alla casa famiglia di via del Brennero dove è ospite il giovane con problemi mentali e lo hanno arrestato sequestrando anche il coltello utilizzato per le tentate rapine. Ieri mattina è comparso di fronte al giudice Giuseppe Pezzuti per l’udienza di convalida. Il suo legale ha chiesto i termini a difesa e per il giovane è stato disposto l’obbligo di dimora.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze