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La tragedia

Gramolazzo piange l’architetto biker: stroncato da un malore nel sonno

Gramolazzo piange l’architetto biker: stroncato da un malore nel sonno

Aveva 60 anni. Era molto conosciuto nel mondo dei motociclisti

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MINUCCIANO. Una morte improvvisa, che fa ancora più male. È quella che martedì pomeriggio si è portata via Massimiliano Davini, sottratto all’amore della moglie Ilaria e della figlia Lisa da un malore che lo ha colto nel sonno quando, dopo pranzo, si è steso qualche minuto sul divano per riposare qualche minuto.

Ma da quel sonnellino non si è più risvegliato. Un dolore che è di un’intera comunità, quella di Gramolazzo, piccolo paese del comune di Minucciano, dove i legami sono più forti, soprattutto verso Davini, legatissimo al luogo in cui era nato e cresciuto, e sempre in prima linea in ogni iniziativa per la comunità. Architetto di 60 anni (ne avrebbe compiuti 61 a febbraio), Massimiliano Davini aveva due studi, a Castelnuovo e, ovviamente, a Gramolazzo ed era il professionista di riferimento di tutta la Valle.

Ma Davini era molto conosciuto anche nel mondo dei motociclisti: le due ruote erano la sua grande passione e, come tale, la portava fino in fondo con grande impegno. Presidente del motoclub “The lake’s bikers” (i motociclisti del lago) è stato l’artefice di una delle più belle manifestazioni dedicate ai bikers, ossia il Motoraduno dei Laghi della Garfagnana, capace di portare ogni estate in valle centinaia di appassionati da tutta Italia.

«Una perdita enorme – commenta il sindaco di Minucciano Nicola Poli – in primis per la famiglia, ma anche per la comunità. È una di quelle persone che, quando ci lasciano, non manca semplicemente “un uno”. Sono costernato». Un dolore ribadito poi dal sindaco e dal resto dell’amministrazione comunale con un lungo messaggio di cordoglio, in cui viene ricordato l’uomo di famiglia, ma anche l’amico («sempre pronto allo scherzo, ma anche a spendere tempo ed energie per organizzare, per aggregare, per creare occasioni di crescita sociale ed anche culturale»), il professionista «che, con coraggio e determinazione, aveva deciso di non lasciare mai il suo studio di Gramolazzo», il presidente del motoclub, capace di dar vita a una manifestazione importante, mantenendo sempre un’attenzione particolare per le persone portatrici di handicap e per i bambini in particolare, «perché con passione è sempre stato attivo anche nella vita amministrativa e politica del nostro Comune».

«In questo giorno così triste per tutti – chiude la nota del sindaco – vorrei che arrivasse, con queste poche righe, ai colleghi, alla sorella e al cognato, ai nipoti e agli amici del Motoclub e, soprattutto, alla moglie Ilaria e alla figlia Lisa, che vivono un momento così straziante, l’abbraccio sincero e commosso di tutti i cittadini del Comune di Minucciano».

Un abbraccio al quale uniamo quello della nostra redazione.

I funerali di Massimiliano Davini saranno celebrati oggi, alle 14,30, nella chiesa di Gramolazzo. l

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