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Passaggio a livello chiuso 25 minuti. Esplode la rabbia degli automobilisti

di Michele Masotti
Passaggio a livello chiuso 25 minuti. Esplode la rabbia degli automobilisti

Via Vecchia per Pisa: situazione peggiorata da un guasto, ma i ritardi sono continui

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LUCCA. Un vecchio adagio asserisce che la pazienza sia la virtù dei forti. Devono esserlo stati i tanti automobilisti che, venerdì scorso sulla strada vecchia per Pisa, sono rimasti prigionieri del passaggio a livello di Cerasomma, attraversato sia dalla linea ferroviaria Lucca-Pisa che da quella Lucca-Viareggio.

Dalle 8.14 alle 8.39 le sbarre, complice un guasto, sono rimaste abbassate, mandando in tilt la circolazione e causando, naturalmente, disagi di tipo lavorativo, studentesco e sanitario, in fila c’era pure una macchina dell’Asl riservato ai servizi domiciliari, a coloro che sono rimasti in attesa. Si tratta infatti di un orario già particolarmente delicato, visto che si sommano gli spostamenti di chi va al lavoro con quelli di chi deve raggiungere la scuola.

In quei 25 minuti, infatti, sono passati ben cinque treni, come previsto del resto, ma senza che le barre si siano alzate.

«Alle mie spalle c'era un ingorgo di macchine. Ma è possibile che questa situazione si ripeta sempre? – si domanda una signora che è solita transitare in quella zona per raggiungere il proprio posto di lavoro –. Non interessano a nessuno i problemi che vengono a crearsi? Davanti a me avevo una vettura dell'Asl, che ha sballato di conseguenza tutti gli interventi, autobus doppi provenienti sia da Lucca che da Pisa. La misura di noi automobilisti è colma. Non è possibile chiudere una statale come la via Pisana, senza fare nulla. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto se nella fissa ci fosse stata anche un'ambulanza. Ironia della sorte, nel momento che si sono finalmente aperte le sbarre mio marito, partito da casa qualche attimo prima della sottoscritta, stava raggiungendo il casello autostradale di Pisa Ovest».

Se nel caso specifico il problema è scaturito da un guasto, come ha provveduto a specificare Trenitalia dopo un controllo con i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, non si può negare come il passaggio a livello di Cerasomma, anche in passato, sia stato teatro di problemi di varia natura che hanno condizionato il regolare deflusso dei veicoli.

Gli interventi invocati dagli utenti alle amministrazioni comunali di Lucca, di qualsiasi colore politico esse siano state in questi decenni, sono per il momento rimaste lettera morta.

«Nessuna giunta comunale ha mosso un dito per darci una mano – prosegue la donna rimasta imbottigliata nel traffico lo scorso 20 gennaio –. Solo qualche promossa elettorale, che puntualmente viene disattesa. È possibile che le ferrovie non riescano a ottimizzare la chiusura delle sbarre per evitare tutto questo?».

Una soluzione non proprio di così facile attuazione, secondo quanto asserito dalla direzione toscana di Trenitalia. Non può essere, infatti, un episodio di un solo guasto a condizionare la consueta programmazione settimanale, fissata mesi orsono e difficilmente modificabile in corso d'opera.

E così i problemi di chi si muove su questa importante strada sembrano destinati a durare.
 

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