Sarà il Consiglio di Stato a decidere il destino della “strada infinita”
Giovedì l’udienza sull’asse suburbano, bocciato dai giudici del Tar
LUCCA. Saranno ancora una volta i giudici amministrativi ad avere in mano un pezzo del futuro dell’asse suburbano, la strada attesa da decenni che dovrà collegare la via del Brennero (dalla rotonda dove si innesterà anche il nuovo ponte sul Serchio) all’ospedale San Luca. Il punto è sempre quello che da ormai oltre 15 anni è sulla graticola: il breve collegamento (poco più di 200 metri) tra la vecchia Pesciatina, all’altezza dell’incrocio con via Martiri delle foibe e la rotonda tra viale Castracani e via Dante Alighieri.
Tra pochi giorni, il 19 gennaio, il Consiglio di Stato dovrà pronunciarsi sulla richiesta cautelare di sospensiva presentata dal Comune di Lucca nell’ambito del ricorso depositato pochi giorni prima della fine del 2022 per far cancellare la sentenza del Tar di Firenze che aveva dato ragione alla famiglia che praticamente da sempre si batte contro la realizzazione di questo tratto che passerebbe all’interno della loro proprietà. Lo scorso autunno i giudici di Firenze avevano dato ragione alla signora Lea Fontana e ai figlio Massimo e Andrea Monteriso, annullando la delibera del consiglio comunale del 30 marzo 2022 che aveva approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera.
In sostanza, per i magistrati amministrativi, il Comune di Lucca non avrebbe sufficientemente motivato la necessità di realizzare la strada con una curva, che passerebbe tra la casa e alcuni capannoni di proprietà della famiglia Fontana-Monteriso.
Niente di particolarmente nuovo sotto il sole. Perché, anche senza risalire al piano regolatore del 1958 che già prevedeva una viabilità alternativa alla Circonvallazione, ci si può rifare all’anno 2004, quando il Comune propone il primo progetto con tanto di “chicane” e comincia la lunga querelle giudiziaria con i proprietari degli immobili affacciati sulla vecchia Pesciatina.
Nel corso degli anni si susseguono tentativi di accordi, proteste clamorose dei proprietari che si rivolgono anche alle Iene, fino a che la questione si inabissa e ne 2012 viene anche immaginato un sottopasso. Alla fine, però, torna in voga la soluzione a raso, con tanto del revival della battaglia giudiziaria. Che giovedì avrà un’altra puntata.
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