Gioco
Sottopasso di Altopascio, il Comune chiede a Rfi di puntare su quello di via Torino
Secondo gli studi sul traffico è il migliore in vista della circonvallazione
ALTOPASCIO. L’amministrazione cittadina ribatte alle accuse di immobilismo e di silenzio arrivate dall’opposizione, ma anche dai comitati cittadini, sulla questione viabilità. Nel dettaglio sul problema del “muro” rappresentato dalla ferrovia.
Un muro sul quale si innestano tre progetti: il raddoppio della linea ferroviaria, il superamento della stessa attraverso un sottopasso e il completamento della circonvallazione. Nel mezzo due “vittime”: i residenti di via Romea e dintorni intanto, costretti a subire il traffico che ha in questa strada un collegamento fondamentale tra direttrici importanti, con grandi volumi di traffico e – quando le barriere del passaggio a livello sono abbassate – con smog e code. Dall’altro le persone, e sono tante, che devono percorrere quella strada con tempi di attesa che talvolta diventano biblici. Una situazione che con una doppia linea di binari, e quindi con un maggior traffico di treni (e abbassamenti di barriere) rischia di diventare, se possibile, ancor più insostenibile.
Per questo Rfi, che si occupa di quel raddoppio, ha in cantiere anche la realizzazione di un sottopasso. Ma il timore dei residenti è che quell’opera, vista come una soluzione tampone, rischi di bloccare la realizzazione dell’opera considerata davvero risolutiva, ossia la circonvallazione. Da qui l’accusa all’amministrazione di aver assunto una posizione distaccata, una sorta di laisser faire che, alla fine, porterebbe alla costruzione del sottopasso e all’abbandono della circonvallazione.
La replica dell’amministrazione? In attesa del consiglio comunale ad hoc in programma il 28 gennaio, il sindaco Sara D’Ambrosio, il vice Daniel Toci e l’assessore Francesco Mastromei, alla presenza dell’intera maggioranza, hanno convocato una conferenza stampa per fare il punto della situazione.
E da qui è emerso un punto importante: «Abbiamo commissionato uno studio del traffico – ha spiegato il sindaco – per valutare la situazione in un contesto più ampio e mettere a confronto la situazione attuale con quella che verrà». Le conclusioni? lo studio ha analizzato la situazione mettendo a confronto le due ipotesi di sottopasso sul tappeto. Quella di via Torino e quella con passaggio da Corte Macedoni. Entrambe, è stato detto, presentano vantaggi e svantaggi. La soluzione migliore sulla carta sarebbe quella del sottopasso per Corte Macedoni, a bocce ferme. Ma se nel quadro generale inseriamo la circonvallazione, ecco che la soluzione migliore appare il sottopasso da via Torino. Questo perché essendo “meno attrattiva” porterebbe il traffico a spostarsi sulla circonvallazione, dove dovrà essere indirizzato non solo il traffico pesante, ma anche il più possibile di quello leggero. Da qui la richiesta dell’amministrazione comunale a Rfi di andare avanti con il progetto del sottopasso di via Torino (che, è stato detto, non comporterà alcun abbattimento di edifici), apportando le modifiche necessarie al progetto che era stato bocciato dal consiglio superiore dei lavori pubblici.
Un’opzione che, è stato spiegato, va proprio in direzione contraria rispetto all’idea di abbandonare la circonvallazione, visto che la scelta di fare il sottopasso per via Torino è stata presa proprio tenendo in considerazione questa seconda opera (della quale, hanno detto gli amministratori, al momento del loro insediamento, non esisteva nemmeno un’ipotesi di tracciato). Circonvallazione e sottopasso, è stato evidenziato, sono opere che dovranno procedere parallelamente. Non tanto sul “quando”, ma sul “come”, nel senso che al di là dei tempi di realizzazione delle due opere, di quale verrà prima o dopo, queste dovranno essere realizzate in modo tale che, insieme, possano essere il più funzionale possibile.
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