Sicurezza
Arrestato dipendente di un ristorante accusato di essere pusher della droga
In tasca i carabinieri trovano marijuana, a casa anche hashish ed eroina
LUCCA. Un ragazzo di 25 anni originario del Bangladesh e dipendenti di un locale di ristorazione che si trova nella periferia cittadina è stato arrestato durante un controllo dai carabinieri del radiomobile della Compagnia di Cortile degli Svizzeri per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta di Mondol Beplop sorpreso in bicicletta dai militari fuori dall’orario di lavoro. Nei suoi confronti sono scattate le manette e ieri mattina il giovane è comparso davanti al giudice del dibattimento che al termine dell’udienza ha convalidato l’arresto e concesso l’obbligo di dimora in attesa del processo con rito direttissimo. Beplop è stato quindi scarcerato e ha potuto far ritorno alla propria abitazione.
Un arresto in flagranza di reato – quello del venticinquenne asiatico incensurato – accusato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La vicenda è avvenuta martedì alle 17:50 in viale Europa di Lucca. I carabinieri stavano procedendo al controllo del giovane extracomunitario che stava transitando in sella alla sua bicicletta. Durante le attività d’identificazione, il ragazzo ha manifestato un insolito stato di agitazione. Questo ingiustificato nervosismo ha indotto i carabinieri ad approfondire il controllo sottoponendo il dipendente del ristorante a una perquisizione personale che ha consentito di recuperare 1,7 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana.
I militari, a quel punto, decidevano di verificare anche l’abitazione del giovane, dove a seguito di perquisizione domiciliare venivano rinvenuti 90 grammi di hashish, altri 35 grammi di marijuana e circa cinque grammi di eroina oltre materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. In sostanza il giovane arrotondava con un’attività illecita e parallela al lavoro di dipendente. Arrestato, dopo le formalità di rito, gli venivano concessi gli arresti domiciliari.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
