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Ambiente, gli abeti salvati dal Natale 2021 sono morti: nessuno li ha innaffiati

Ambiente, gli abeti salvati dal Natale 2021 sono morti: nessuno li ha innaffiati

La scoperta di un ecologista: «Una radura piena di giovani alberi completamente secchi». Le buone intenzioni del Comune di Capannori e la realtà

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CAPANNORI. Va bene piantare gli abeti usati come alberi di Natale, ma bisognerebbe anche ricordarsi di innaffiarli. A evidenziare la questione è l’esponente dei comitati ambientali della Piana Liano Picchi, il quale solleva anche perplessità sull’impatto che, a conti fatti, avrebbe l’iniziativa del Comune di Capannori di ripiantare gli ex alberi di Natale sulle Pizzorne.

«Apprendo dai quotidiani che il Comune di Capannori e l’Ascit – scrive Picchi – esortano i cittadini a mantenere in vita e consegnare gli alberi di Natale per poterli ripiantare sull’altipiano delle Pizzorne come fecero lo scorso anno. Al bel “gesto ecologico” parteciparono l’assessore all’ambiente e alcuni volontari. Peccato però che questa estate, durante una mia passeggiata sull’altipiano, abbia scoperto casualmente una piccola radura disseminata di giovani “alberi di natale” completamente secchi. Confrontando con le foto pubblicate è stato facile capire che il cimitero di giovani abeti era appunto lo stesso, scoprendo così che alle belle intenzioni, purtroppo, non sono seguite le necessarie attenzioni. Per evitare che anche questi abeti facciano la stessa fine è necessario quindi, prevedere diverse annaffiature durante almeno la prima estate, ragion per cui ha molto più senso che vengano piantati in una zona vicina da raggiungere. Si sono chiesti quanto costerebbe in termini economici, e sopratutto ambientali dover bruciare notevoli quantità di combustibili fossili per raggiungere diverse volte ad accudire queste poche pianticelle sull’altipiano delle Pizzorne?».

«Purtroppo – riprende Picchi - questo è solo un caso emblematico di come in nome dell’ambiente si continui a ignorare il fatto che la Co2 stia mettendo a rischio l’equilibrio del pianeta. Si rilasciano autorizzazioni a nuove emissioni per realizzare impianti di trattamento rifiuti che, nelle intenzioni dei nostri amministratori, dovrebbero invece contribuire a salvarci, e si ignorano colpevolmente le vere fonti che ammorbano la nostra aria malata. La strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, dice un vecchio proverbio e forse sarà proprio per questo che più il tempo passa e meno riesco a tollerare la vuota retorica dell’ecologia di facciata e l’ambiente usato e abusato per strappare consensi e like sui social».

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di Redazione web