Sicurezza
Addio ad Armando Tonelli, storico barista dell’Anfiteatro
È morto all’età di 90 anni: era stato anche portiere del palazzo dell’Ina
LUCCA. È morto ieri, all’età di 90 anni compiuti lo scorso agosto, Armando Tonelli, che per tanti anni aveva gestito il bar di famiglia in piazza dell’Anfiteatro. Era il padre del nostro collega Fabrizio e si trattava di una persona conosciutissima in città.
Erano un Anfiteatro e un centro storico diversissimi dalla città turistica di oggi, quelli in cui Armando si trovò a gestire il bar che era stato aperto dal padre. Era uno dei tre locali che davano sulla grande piazza ovale, che ancora ospitava il mercato ortofrutticolo: fin da prima delle luci dell’alba si cominciava a lavorare duro e Armando era lì, pronto a mettere nella tazzina un bel caffè fumante.
Poi, agli inizi degli anni Settanta, tutto cambiò. Il Comune, infatti, decise di costruire il nuovo mercato all’ingrosso nella zona di Pulia e trasferì bancarelle e lavoratori dall’Anfiteatro.
A quel punto diventò difficile andare avanti con l’attività del locale, e Armando decise di chiuderlo.
Dopo aver svolto vari lavori, venne assunto come portiere nell’edificio dell’Ina in via Beccheria. Un lavoro che svolgeva con grande dedizione, rendendosi disponibile per chiunque avesse un’esigenza all’interno del grande palazzo.
Accanto al lavoro, per Armando c’era una grande passione, che l’ha accompagnato per tutto il corso della sua vita: quella per il calcio. Che poi veniva declinata nel tifo per due squadre: l’Inter e la Lucchese. «Fino all’ultimo – racconta il figlio Fabrizio – mi chiedeva sempre i risultati di queste squadre».
Nel 1952 si imbarcò anche in un lungo viaggio in treno insieme con gli amici alla volta di Milano, dove la Lucchese disputò lo spareggio contro la Triestina per rimanere in Serie A. Il match finì in pareggio, e la Lucchese retrocesse dopo la ripetizione della partita a Bergamo, ma Tonelli continuò a seguire con attenzione le sorti dei colori rossoneri.
Negli ultimi anni Armando ha vissuto alla Rsa Alba Serena di Maggiano, il cui personale il figlio Fabrizio vuole ringraziare per le cure e le attenzioni avute in questo periodo.
Dopo un saluto religioso all’obitorio del Campo di Marte, domani alle 14,15, la salma di Tonelli verrà portata nel cimitero di San Filippo dove riposa la moglie Maria Rosa, morta nel 2012. A Fabrizio e ai suoi cari l’abbraccio di tutti noi del Tirreno.
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