Proteste
La Garfagnana piange Rolando, il poliziotto con la passione per l’organo
Il 65enne in pensione, è stato ucciso da un malore in casa. Era conosciutissimo come organista nel duomo di Castelnuovo: disposta l’autopsia
CASTIGLIONE. Un infarto, attorno alle 21 di sabato, nella sua abitazione di Castiglione è stato fatale a Rolando Gramondi, 65 anni.
L’uomo, ex poliziotto che si era trasferito ormai da diversi anni in Garfagnana, era conosciuto perché molto attivo nelle parrocchie della zona come organista. In particolare, Rolando aveva imparato, in maniera autodidatta, a suonare l’organo del Duomo di Castelnuovo dove era solito dare una mano anche ai parroci e a tutte le attività collaterali alla chiesa.
Fan di Renato Zero, Rolando era in salute e per questo è stata disposta l’autopsia e il funerale non è stato ancora fissato. Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio per la scomparsa di Rolando, il presidente del consiglio comunale di Castelnuovo, Francolino Bondi che lo ricorda così: «Era una buona e brava persona e la sua morte, così inaspettata, mi addolora tantissimo e mi sconvolge la mente e il cuore – dice Bondi –: era anche un sincero credente, aveva tanta voglia di Gesù. E allora penso, e mi consola il fatto, che adesso Rolando possa essere davvero felice perché vedrà,come lui ardentemente desiderava e non si stancava mai di ripetere, il Volto del Signore».
Roly, questo il nomignolo con cui lo chiamavano gli amici, si definiva un uomo solo, ma sui social molti riprendono questa sua frase per dire che pensava questo, ma è rimasto nel cuore di tantissimi e gli stessi social lo testimoniamo con tanti messaggi per “volpino”, appellativo che lui usava spesso per i suoi amici che sperano ancora di sentire la sua musica.
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