Gioco
Il successo dei Fratres di S.Gennaro, donazioni di sangue quintuplicate
L’associazione del piccolo paese è passata dalle 98 del 2018 alle 530 del 2022
CAPANNORI. Crescere di oltre cinque volte in quattro anni: una performance che, se parlassimo di un’impresa o di una qualunque attività economica, diventerebbe oggetto di studio da parte degli analisti. E anche se in questo caso parliamo di volontariato, anzi, soprattutto perché in questo caso parliamo di volontariato, probabilmente meriterebbe di essere analizzato fino in fondo anche quanto fatto dal Gruppo donatori di sangue Fratres di San Gennaro. Perché quando si parla di generosità, di preoccupazione per il prossimo, di attenzione alla salute altrui, non esiste concorrenza. Anzi, i buoni esempi sono i primi a voler essere copiati.
E che si tratti di un buon esempio sono i numeri a dirlo, partendo da quello che descrive la realtà di cui stiamo parlando. il paese di San Gennaro, sulle colline tra la Lucchesia e la Valdinievole, non arriva a contare 400 abitanti. Un piccolo paese, apparentemente come tanti, ma i cui abitanti sono animati da uno spirito comunitario che si manifesta in mille modi. Uno di questo è l’associazionismo e, all’interno dello stesso, quello del Gruppo Fratres. E anche qui sono i numeri a parlare: nell’anno appena concluso, infatti, il gruppo ha raggiunto quota 530 donazioni, che già a intuito sembrano molte, ma che diventano moltissime se paragonate con il dato di appena quattro anni fa: nel 2018, infatti, si festeggiava il fatto di aver sfiorato quota cento con 98 donazioni.
Un dato che viaggia in parallelo con un’altra moltiplicazione per cinque: perché il fatto che donazioni sono quintuplicate è l’effetto diretto di una crescita analoga nel numero dei donatori, passati dai 57 di quattro anni fa ai 255 del 2022. E sta probabilmente qui la vera forza dell’associazione, ossia riuscire ad aggregare, in un epoca come la nostra per molti altri versi fredda e distaccata, così tante persone unite dalla volontà di prendersi cura del prossimo, e nel modo anche simbolicamente più significativo: donare il sangue. Ma non è finita qui, l’aspetto forse ancor più rilevante è costituito dal ruolo svolto dalle giovani generazioni che a San Gennaro smentiscono il luogo comune di una gioventù che guarda solo a sé stessa. Dei 255 donatori, infatti, più di un quarto, ossia 60, appartengono alla fascia di età 18-25 anni. E alle loro spalle ci sono già diversi ragazzi che aspettano di raggiungere la maggior età per poter anche loro dare il proprio contributo. Un segnale incoraggiante, e anche una garanzia di continuità per il futuro.
Un lavoro dietro il quale sta l’impegno di un’intera comunità, che poi è lo stesso del vulcanico presidente dell’associazione Maurizio Vezzani, un uomo che ha fatto della crescita dell’associazione una sorta di missione. «Hai mai pensato di donare il sangue?»: c’è da scommettere che, se lo incontrate per la prima volta, difficilmente passano dieci minuti prima che vi rivolga questa domanda.
Ma è soprattutto attraverso le iniziative capaci di aggregare le persone che il Gruppo è cresciuto. E l’ultima novità in questo senso è rappresentata dalla squadra di calcio dell’associazione. Il rinato team dei Donatori di San Gennaro ha debuttato in questa stagione nel campionato amatori (e con pregevoli risultati, visto che alla pausa natalizia si trova terzo in classifica). Una squadra che ha una caratteristica ben precisa: per farne parte, con qualsiasi compito (calciatore, allenatore, dirigente) devi essere donatore di sangue. E anche questo ha dato il suo contributo alla crescita: nel 2022 il Gruppo Fratres ha fatto registrare 50 nuovi donatori rispetto all’anno precedente, e di questi 50 ben 15 si sono avvicinati all’associazione grazie alla squadra.
Sì, si tratta proprio di un esempio da copiare.
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