Il dolore
Smog alle stelle nelle feste, ferme le vecchie auto
L’ordinanza è valida fino a oggi, ma è probabile un rinnovo
LUCCA. Non è stato un bel Natale per la qualità dell’aria nella Piana lucchese. L’incremento degli spostamenti con l’auto che si verifica sempre in prossimità delle feste e (soprattutto) le condizioni meteorologiche favorevoli all’accumularsi del Pm10 (le polveri sottili dello smog) ha fatto sì che i rilevamenti di Arpat facessero suonare il campanello d’allarme. E così i comuni della Piana hanno adottato l’ordinanza con la quale vietano la circolazione stradale, fino alla mezzanotte di oggi martedì 27 dicembre, ai mezzi più vecchi e più inquinanti: in sostanza, gli euro 0 a benzina e gli euro 0, 1 e 2 a gasolio.
Come si vede nella tabella pubblicata in alto, sono ancora oltre ventimila gli autoveicoli immatricolati in Lucchesia che ricadono in questa categoria, dei quali ben 15mila appartengono a cittadini dei Comuni della Piana.
D’altra parte le rilevazioni di Arpat non lasciano molto spazio di flessibilità. Ad avere la situazione più critica – come sempre – è la centralina di fondo situata a Capannori, in via Carlo Piaggia.
Gli strumenti qui contenuti hanno segnalato sei sforamenti in altrettanti giorni consecutivi, dal 19 al 24 dicembre, con valori di particolato oscillanti tra i 55 e i 68 microgrammi per metro cubo, rispetto a un valore limite fissato a 50. In sostanza, soltanto nella giornata di Natale – con un traffico ridotto al lumicino – la situazione è tornata sotto la soglia di attenzione, seppur di poco, a quota 49.
Secondo la procedura ormai in vigore da diversi anni, questi valori vengono combinato in un indice (chiamato in maniera assai ostica Icqa) che tiene conto anche delle previsioni del tempo per i giorni successivi così come stabilite dal laboratorio del Lamma. In pratica, si contano i giorni oltre soglia nei precedenti sette e quelli con previsioni sfavorevoli nei successivi tre. Se la somma è uguale o maggiore a sette, scatta l’allarme e gli enti locali devono prendere provvedimenti.
A ieri sera, il contatore per la Piana lucchese segnava nove: sei sforamenti, più tre giorni sfavorevoli. Questo significa che anche oggi saremo probabilmente oltre soglia: ci saranno comunque da considerare almeno cinque sforamenti (sei se anche Santo Stefano sarà stato negativo) e, almeno di mutamenti clamorosi nelle previsioni, rimarranno almeno due giorni con meteo sfavorevole. Dunque, è assai probabile che nella giornata di oggi arrivi una proroga dell’ordinanza. Che – detto per inciso, ma neanche troppo – è una delle più difficili sul versante del controllo del suo effettivo rispetto.
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