Gioco
La storica Via Vandelli sale sul podio della classifica dei luoghi del cuore Fai
Anche il campione di rally Paolo Andreucci tra i testimonial nella votazione popolare
CASTELNUOVO. La Via Vandelli al terzo posto nella classifica dei luoghi del cuore Fai (il Fondo Ambientale Italiano) per il 2022. Il risultato è ancora parziale perché manca il conteggio dei voti cartacei, ma la classifica dei voti on-line potrà difficilmente cambiare, concedendo quindi al comitato promotore la possibilità di realizzare un progetto da 30mila euro. Comitato che ha scelto come testimonial per raccogliere voti un personaggio garfagnino, conosciuto in tutta Italia, come il campione rally Paolo Andreucci.
La Via Vandelli nasce in provincia di Modena, passa per quella di Reggio Emilia e arriva in Garfagnana per chiudersi nella fascia costiera di Massa e Carrara. Oltre 21mila i voti che hanno permesso alla Via Vandelli di essere terza nella classifica nazionale dei “Luoghi del cuore”, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso ogni anno dal Fai. Divisi da pochissimi punti i primi due e qui sì che bisognerà attendere lo spoglio completo dei voti tra la Chiesetta di San Pietro dei Samari di Gallipoli e il Museo dei Misteri di Campobasso.
Ultima delle strade antiche e prima tra le strade moderne, la via Vandelli fu realizzata in soli 14 anni (la costruzione iniziò nel 1738 e l’inaugurazione avvenne nel 1752) per volere del duca Francesco III d’Este, e prende il nome del suo realizzatore Domenico Vandelli, matematico ingegnere e geografo alla corte del Ducato di Modena. Questo percorso lungo 170 chilometri, coinvolge ben 3 province e 22 comuni, collegando Modena, Massa, Lucca e il mar Tirreno, così come le Alpi Apuane e l’Appennino tosco- emiliano per sconfinare fino al passo della Tambura e in Garfagnana.
Nonostante le tecniche utilizzate per la sua costruzione, questa importante strada, celebre per la sua natura commerciale, risente dell’inesorabile passare del tempo. Per questa ragione via Vandelli concorre per diventare luogo del cuore Fai, grazie al quale si potrà iniziare a progettare una rinascita. Tanti gli enti partecipi a questa iniziativa tra cui, oltre le delegazioni Fai (rispettivamente coordinate dal capo delegazione di Lucca Lucilla Benvenuti e da Vittorio Cavani, capo delegazione per la sezione Fai di Modena): il comitato Amici della via Vandelli e le sezioni Cai territorialmente coinvolte. Se il terzo posto sarà confermato, il progetto che hanno in mente i promotori sarà quello di utilizzare i 30mila euro a disposizione per far conoscere la storica via.
Una delle peculiarità del è rappresentata dai tratti di pavé originali ancora presenti, di cui i più notevoli si trovano nella Selva Romanesca nel comune di Frassinoro (a Modena) e nella discesa da San Pellegrino in Alpe (a Castiglione di Garfagnana).
Il comitato per salvaguardarla è nato nel 2017. «Lungo il percorso esistono ancora tratti originali con la lastricatura settecentesca a forte rischio di erosione e deturpazione – spiegano i responsabili del Cai che hanno promosso il luogo nell’iniziativa Fai, tra cui quello di Castelnuovo – questi tratti hanno bisogno di un intervento di ripristino e di tutela. Le infrastrutture dell’epoca (osterie, stazioni di posta, ricoveri), a oggi di proprietà privata, necessitano di adeguata pannellistica storico culturale per farne conoscere l’importanza storica. Allo stesso tempo le emergenze naturalistiche (salse, ofioliti, sorgenti termali) hanno bisogno di una tabellatura informativa».
Sette tappe, tre palazzi ducali, una cittadina estense fortificata, innumerevoli torri, chiese, borghi e panorami vastissimi dal crinale tosco-emiliano alle Alpi Apuane: tutto questo in poco più di 170 km da Modena. Le tappe Garfagnine partono da San Pellegrino per raggiungere Poggio di Camporgiano e scollinare poi le Apuane.
Esiste anche il passaporto della Via Vandelli, un documento che accompagna l’escursionista durante il cammino, che si chiama “Passaporto del Viandante”. Si tratta di un piccolo pieghevole che si può scaricare liberamente dal sito www.viavandelli.com e stampare in autonomia. Visto che questo foglio non dà diritto a sconti o convenzioni, è gratuito, e chiaramente non è obbligatorio averlo per affrontare il cammino. Permette però di costruirsi un ricordo passo dopo passo: contiene un po’ di informazioni, una piccola mappa del percorso, le altimetrie di insieme e lo spazio per raccogliere i timbri delle ospitalità o degli uffici turistici dei paesi che si incontrano lungo la Via. Il passaporto è fatto in modo che alla fine del viaggio si possa riaprire in formato A4 ed è già pronto per essere incorniciato come testimonianza dell’impresa compiuta.
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