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«C’è un uomo che sta sparando». Falso allarme al cimitero di S.Vito

Il cimitero di San Vito
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Il cimitero di San Vito

Telefonata di una donna in questura fa scattare la mobilitazione

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LUCCA.  È stata una mattinata movimentata quella vissuta ieri al cimitero di San Vito, dopo un allarme arrivato alla questura, che ha portato a una mobilitazione delle forze dell’ordine che, fortunatamente, si è rivelata inutile.

Tutto è partito, secondo le indiscrezioni, da una telefonata arrivata in questura, nella quale una signora, in stato di agitazione, segnalava la presenza al cimitero di un uomo armato che stava sparando. Insomma, anche alla luce degli ultimi tragici fatti di cronaca, con fenomeni sempre più frequenti di raptus di violenza, spesso chiusi da epiloghi drammatici, così come non era da escludere, visto che la chiamata riguardava un camposanto, la possibilità di un’azione autolesionistica da parte di qualcuno rimasto particolarmente sconvolto dalla perdita di un proprio caro.

In ogni caso è scattata la mobilitazione, con l’arrivo al cimitero lungo la via Pesciatina degli agenti di polizia, pronti ad affrontare una situazione di potenziale grande pericolo. In supporto sono stati chiamati anche gli uomini della polizia municipale, per provvedere a isolare la zona e a bloccare il traffico lungo la strada, per evitare possibili conseguenze su altre persone che si trovassero a passare dalla zona. Il tutto è successo attorno alle 10, ma quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto la situazione era assolutamente tranquilla. Non c’era assolutamente al di fuori dell’ordinario. Le forze di polizia hanno comunque perlustrato accuratamente la zona, nell’ipotesi che il misterioso sparatore fosse stato davvero presente ma nel frattempo se ne fosse andato. Però non solo non è stata trovata alcuna traccia dello stesso, ma dalle testimonianze raccolte è stato possibile confermare che nessuno si era messo a sparare all’interno, ma nemmeno nei dintorni, del cimitero. Anche perché eventuali spari non sarebbero passati inosservati.

L’ipotesi più probabile, sempre sulla base delle testimonianze raccolte, è che a dare l’allarme sia stata una signora che ha visto una persone con un fucile in mano, un cacciatore di ritorno da una battuta che stava passando, ma fuori dal cimitero, e che questo abbia spaventato la donna (e che adesso rischia una denuncia per procurato allarme).

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