Il dolore
Addio all’ingegner Poschi Meuron, il paladino dei temi ambientali
Eletto consigliere Amit, fu tra i precursori della raccolta differenziata
LUCCA. Un paladino dell’ambiente e della natura che con i suoi modi garbati e signorili faceva valere le sue opinioni, decisamente all’avanguardia negli anni Ottanta e Novanta, senza mai prevaricare gli altri alzando il tono della voce. Un animo nobile quello dell’ingegner Luca Carlo Poschi Meuron – figlio di Ludovico Poschi Meuron, capitano nel reggimento Savoia-Cavalleria – dalla fine degli anni Novanta segretario della sezione lucchese di Italia Nostra, candidato al consiglio comunale nelle liste dei Verdi ed esponente del consiglio di amministrazione di Amit, la vecchia azienda comunale dei rifiuti sostituita da Sistema Ambiente.
Una vita spesa per la professione, la famiglia e la salvaguardia della natura e dell’ecosistema quella dell’ingegnere-gentiluomo che ieri mattina all’età di 96 anni si è spento nella sua bella casa di via San Giorgio circondato dall’affetto dei suoi cari: l’amata moglie Giuliana (nel giugno prossimo avrebbero festeggiato i 60 anni di matrimonio), i figli Lodovico (collega giornalista e appassionato cantore per oltre 30 anni delle vicende della Lucchese), Francesco e Natalia e i nipoti (Filippo, l’ultimo in ordine di tempo) a cui era profondamente affezionato. Dopo la laurea, per motivi di lavoro si era trasferito a Milano salvo poi rientrare definitivamente nella sua città nel 1977.
Da quel momento la sua passione civica e il suo impegno sulla valorizzazione del verde pubblico e del rilancio della città non è mai venuta meno. Ai tempi del Cda Amit è stato tra i fautori – assieme all’ex sindaco Alessandro Tambellini che, appresa la notizia, è corso a salutare l’amico – della raccolta differenziata dei rifiuti che all’epoca era osteggiata. Domani, nel primo pomeriggio, i familiari lo ricorderanno con una cerimonia laica nella loggia del palazzo in cui ha vissuto e dove le sue ceneri riposeranno. Addio ingegnere, da oggi la città è più sola. Mancherà quella figura longilinea e rassicurante che in bici percorreva le vie di Lucca.
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