Gioco
Tentano di rubare in una pizzeria ma i vicini del locale li fanno arrestare
In manette due ventenni. La rabbia del titolare: «Servono più controlli»
LUCCA. Un tentativo di spaccata ai danni di una pizzeria sventato grazie alla segnalazione dei vicini e al tempestivo intervento dei carabinieri, che hanno immediatamente fermato i due responsabili. Troppo forti i calci sferrati contro l'entrata dell’attività, situata in una strada centrale com’è via Nottolini, per non insospettire chi abita nelle vicinanze.
Da quasi un’ora, erano le 23.30, Gennaro Piccolo, titolare di Pizz’Italia a San Concordio, aveva rincasato dalla giornata lavorativa quando è stato informato dell’accaduto dai militari che si sono recati sul posto. «La collaborazione tra vicini e carabinieri ha impedito che i ladri riuscissero ad entrare in pizzeria – spiega Piccolo –. I primi, con il loro avvertimento, hanno fatto sì che i due terminassero il loro tentativo, i secondi li hanno rintracciati poco dopo quando stavano cercando di defilarsi in direzione Sorbano. Se fossero riusciti a intrufolarsi nella nostra attività, avrebbero trovato al massimo un centinaio di euro nel fondo cassa. All'interno di uno zaino trasportato da uno dei due fermati, riconosciuti visivamente dallo stesso Piccolo quali frequentatori della zona, sono state rinvenute diverse bottiglie di birra; i carabinieri stanno vagliando se siano state regolarmente acquistate in precedenza o siano della merce sottratta. I due uomini sono stati arrestati: si tratta di Ndowe Ebou, classe 1095 e Sanyang Buba 1998, entrambi gambiani senza fissa dimora e con piccoli precedenti.
Le intenzioni dei malviventi si sono infrante sulla porta blindata, peraltro quasi piegata su stessa a causa dei potenti colpi subiti, ma l'episodio ha posto nuovamente l’accento sul tema della sicurezza in uno dei quartieri più popolati di Lucca. «A fine 2021 un malintenzionato aveva cercato di entrare, in pieno giorno, all'interno di una pasticceria della zona a colpi di accetta – racconta Gennaro Piccolo –. Anche in quel caso l'intervento del proprietario e dei carabinieri permise l'identificazione del responsabile che, però, riuscì ugualmente a fuggire. In alcune occasioni, all'interno del mio locale si sono presentati individui che, in evidente stato di alterazione, hanno chiesto al sottoscritto pizze o birre gratuite, minacciandomi nel caso in cui non gli avessi accontentati».
L'accaduto non ha scalfito l'operatività del titolare di Pizz'Italia, regolarmente aperta ieri sera dopo aver provveduto alla riparazione della porta, che invita chi ne ha le facoltà ad aumentare i controlli nella zona. «Personalmente, un fatto come questo mi infonde ancora una maggiore energia per proseguire nel lavoro che tanto amiamo – chiosa Piccolo –. Ho a cuore, al tempo stesso, anche la vivibilità del quartiere e la sicurezza dei miei dipendenti. Come sarebbe potuto succedere se per esempio questi malviventi fossero passati una mezzora prima, in concomitanza con l'uscita dal locale dell'ultimo lavoratore che di solito ha con se l'incasso di giornata? Parlare di ronde forse potrebbe essere esagerato, ma quanto meno servono più controlli per porre un freno alla situazione attuale. Questi soggetti sono pericolosi poiché non hanno paura di nessuno». Ieri mattina i due arrestati sono finiti in tribunale per la direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto e concesso loro i termini a difesa, disponendo nel frattempo la misura dell’obbligo di firma.
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