La manifestazione
Vandalismi a Sant’Anna: danni a magazzino e spogliatoi
Raid all’impianto di via del Tiro a segno. Il presidente Mariani: «Ci mancano anche le maglie per domenica»
LUCCA. Brutto risveglio per i dirigenti e per tutto lo staff della società di calcio dell’Aquila S. Anna. Nella notte tra lunedì e martedì l’impianto di via del Tiro a segno è stato oggetto di raid vandalici con ingenti danni a magazzino, sede sociale e spogliatoi. Per i dirigenti e i volontari della secolare società di calcio, non ci sono pause per tenere puliti e accoglienti gli ambienti di cui usufruiscono i trecento tesserati della società, tra settore giovanile, scuola calcio e squadre dilettantistiche. Come ogni mattina custodi e addetti sono andati al campo per sistemare gli spogliatoi e qui hanno trovato la brutta sorpresa: vetrate rotte, porte distrutte da bastoni di ferro e arredi danneggiati. «Dobbiamo contare le maglie di cui potremmo disporre per le partite del prossimo weekend; forse ci mancheranno anche quelle». A parlare è il presidente del club Angelo Mariani, impegnato con i volontari a dare una prima sistemazione alla sede sociale. Unica gioia per la società di calcio è stata la solidarietà ricevuta dalla comunità: genitori e tesserati sono intervenuti per dare una mano nel riordino del campo. Sul posto è arrivata anche la polizia scientifica che ha effettuato i rilievi: gli ingressi dell’impianto erano stati chiusi regolarmente a chiave dopo gli allenamenti serali della squadra di Terza categoria e non sono stati forzati; facile supporre che i vandali siano entrati scavalcando la recinzione. Forzate invece le porte degli spogliatoi e del magazzino, con distruzione del materiale tecnico qual palloni, attrezzature, reti, casacche e mute per le gare ufficiali. Fatte a pezzi anche diverse copie del libro pubblicato dalla società lo scorso giugno che racconta i 100 anni di vita del club, fondato da cinque persone di rilievo della comunità nel 1922 con lo scopo di aggregazione degli adulti e con l’intento di “educare, attraverso i sani principi del nuovo giuoco del calcio, i fanciulli del suburbio di S. Anna e in particolare degli orfani di guerra”.
I danni al campo di via del tiro a segno evidenziano ancora di più le difficoltà riscontrate dal Comune di Lucca nella cura degli impianti sportivi. Problema denunciato da tanti addetti ai lavori. L’Aquila S. Anna, rappresentante del quartiere più popoloso e popolare dell’hinterland cittadino, è stata senza dubbio la società che più di altre ha pagato il prezzo di tale incuria. Gli atti vandalici di martedì notte si sommano a quelli dei mesi precedenti all’altro impianto del quartiere, quello di via Matteotti. Un campo da mesi non più agibile per l’Aquila a causa lavori che si stanno protraendo oltre i tempi previsti (dovevano ultimarsi ad agosto) e che costringono la squadra a giocare le gare interne nel comune di Capannori. Per il campo di via Tiro a segno i dirigenti sono al lavoro per ripristinare al meglio i locali e il terreno di gioco. Per anni su questo impianto, a due passi dal parco fluviale, non si è voluto investire in opere di ammodernamento perché il piano strutturale prevedeva la possibilità di una sua soppressione per fare spazio a una superstrada che collegasse il Brennero con viale Einaudi e il casello Lucca Ovest. L’auspicio della società è in un necessario restyling dopo anni di abbandono.
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