Da 70 anni rende Lucca più dolce Festa al banco di Daniele Michelini
Una lunga tradizione di famiglia che continua in piazza Scalpellini
LUCCA. Ci sono almeno tre generazioni di lucchesi che festeggiano i primi settanta anni di attività del banco di dolciumi di Daniele Michelini in piazza Scalpellini, in pieno centro storico. Una storia di golosità ininterrotta che ha superato con successo anche la recente pandemia. E ieri Daniele ha organizzato per l’occasione una festa aperta a tutti alla quale hanno preso parte anche il sindaco Mario Pardini e l’assessore Paola Granucci.
Fu Giuseppe Del Mugnaio, detto Beppone, che ebbe l’idea di iniziare l’attività di vendita di dolciumi con un banco itinerante all’inizio del 1952. Durante la settimana faceva il contadino e il fine settimana, prima con un carroccio, poi con una bicicletta e, quindi, con un mezzo motorizzato, andava per fiere con il suo banco di dolciumi. Fin dall’inizio producendo artigianalmente il croccante e le cialde. Al suo fianco la moglie Rosa Dinelli che alternava l’aiuto al marito con il suo lavoro alla fabbrica di sacchi di juta e l’accudimento di cinque figli. «Mio nonno seguiva principalmente le fiere di paese – spiega Michelini – le feste occasionali e il Settembre Lucchese. Ed ha passato la passione a mia madre che, a sua volta, l’ha trasmessa a me e mia sorella». Fu infatti la figlia Rita, nel 1992, a rilevare l’attività del padre prendendo la licenza e a continuare nella tradizione con il al marito Gino Michelini. «Anche noi facevamo le fiere e il Settembre – dice Rita Del Mugnaio – e abbiamo proseguito con la produzione artigianale di croccante e cialde. Abbiamo ancora le piastre che usavamo una volta nel nostro laboratorio».
Una passione per un’attività non facile perché soggetta alle intemperie, come si è visto anche ieri, che necessita fatica e grande capacità di stare al pubblico che è stata anche premiata dalla Camera di Commercio nel 2013. «A mia madre è stata data la medaglia per la fedeltà al lavoro – continua Michelini – e per noi è stato motivo di grande orgoglio. Con una tradizione così radicata anche per me e mia sorella Chiara è stato naturale crescere dietro al banco e portare avanti la nostra storia. È un lavoro che ti assorbe completamente e diventa la tua vita”. E dal primo gennaio 2022 l’attività passa formalmente a Daniele che, con la moglie Martina e da pochi mesi il piccolo Nicola, rende gioioso e goloso sia per lucchesi, sia per i turisti, il passaggio da piazza Scalpellini.
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