Lutto
Esplosione, affidato l’incarico: domani le prime due autopsie
Le salme di Franceschi e Perets saranno poi liberate per celebrare i funerali
LUCCA. Esplosione di Torre, affidato l’incarico al medico legale. Come da copione ieri mattina il sostituto procuratore Antonio Mariotti ha ufficialmente affidato al medico legale Stefano Pierotti il compito di eseguire le autopsie su Luca Alberto Franceschi, 69 anni, e sulla compagna Lyudmyla Perets, 44 anni, entrambi morti nella deflagrazione che ha raso al suolo l’abitazione. Nessuno dei 37 indagati ha nominato un perito di parte per assistere all’esame autoptico, fissato per domani. Effettuati questi accertamenti la procura darà il nulla osta per la riconsegna delle salme alle famiglie che a quel punto potranno organizzare i funerali. Ma le esequie difficilmente ci saranno questa settimana. Più probabile che si slitti alla prossima. E nella settimana che verrà si terrà anche l’autopsia di Debora Pierini, la 26enne che ha dato alla luce un bambino, ma è deceduta due settimane dopo l’esplosione per le ferite riportate.
Intanto in procura sono giorni di lavoro intensi per arrivare a stabilire cosa ha provocato l’esplosione che il 27 ottobre ha raso al suolo le abitazioni in cui vivevano Franceschi con la compagna Lyudmyla e la di lei figlia (in quel momento a scuola), e quella confinante in cui abitava Debora Pierini con il marito che al momento del disastro si trovava al lavoro.
Su come procedere la procura ha le idee chiare. Per quanto riguarda la dinamica e l’origine dell’esplosione l’ufficio requirente intende chiedere l’incidente probatorio di fronte al giudice delle indagini preliminari. Verrà nominato come consulente della procura l’ingegner Nicola Marotta, docente universitario a Pisa specializzato in sicurezza e protezione industriale. La palla quindi passerà al gip che dovrà informare le parti, fissare una data per l’atto irripetibile e nominare nel caso un perito di fiducia. I tempi quindi si allungano e ci vorrà un po’ di tempo prima del deposito di atti e consulenze. Le ipotesi di reato sono crollo, incendio e danneggiamento colposo, duplice omicidio colposo e lesioni colpose. E, al di là di tutte le possibili congetture, le ipotesi sulle responsabilità possono essere di due tipi: una legata al bombolone del Gpl, l’altra alla rete dell’impianto del gas metano.
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