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Furti di volanti e cruscotti: la banda colpisce a Porcari

di Luigi Spinosi
Furti di volanti e cruscotti: la banda colpisce a Porcari

Cinque le berline tedesche depredate nella zona 167

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PORCARI. Mettersi al volante senza però trovare. .. il volante. Una scena surreale, che può ricordare il Pasquale Ametrano di “Bianco, rosso e Verdone”. Solo che questo non era un film e al posto di una vecchia Alfasud c’erano grosse berline tedesche.

È successo nella zona 167 di Porcari, dove ignoti hanno preso di mira cinque auto, tra Mercedes, Audi e Bmw. A darne per primo notizia sui social il sindaco Leonardo Fornaciari: «Stanotte o ieri sera tardi (la scorsa notte o giovedì sera ndr) c’è stato un raid di furti dentro alcune autovetture della zona centrale. Sono stati asportati cruscotti, volanti o in alcuni casi anche effetti personali. Nessuno si è accorto o sentito rumori. Sono in corso le denunce e vedremo gli sviluppi. Le forze dell’ordine fanno e faranno il possibile per incrementare la vigilanza ma serve veramente anche il vostro occhio e la vostra attenzione per segnalare targhe sospette o comportamenti “strani” e poter così stangare questi criminali».

Un colpo all’apparenza strano, per obiettivo e modalità. Infatti i ladri (difficile pensare a un bandito solitario), una volta spaccato il finestrino ed entrati nell’auto, hanno portato via, appunto, il volante in un caso, e il cruscotto negli altri quattro. E già che c’erano hanno rovistato velocemente per vedere se c’erano hanno anche rovistato velocemente all’interno delle vetture per vedere se c’era qualcosa di interessante da portare via, ma quello è sembrato solo un obiettivo secondario degli autori del colpo. E qui sta appunto la prima apparente stranezza, nell’oggetto dell’interesse dei ladri. Sembrano lontani i tempi delle auto lasciate sui ceppi per rubare le ruote. L’altra stranezza sta nel fatto che nessuno si sia accorto di nulla. E anche se la zona presa di mira è poco abitata, e quindi anche poco frequentata di notte, appare curioso che nessuno si sia accorto di nulla, che non si siano uditi rumori o allarmi delle stesse auto. E sì che in questo caso non si trattava di portar via solo una ruota.

In realtà tutte queste particolarità trovano un’unica spiegazione, quella della banda di ladri altamente specializzata, sia negli obiettivi che nel modus operandi: quello dei furti di volanti e cruscotti infatti non è più un crimine insolito. Il progresso ha fatto sì che le plance, e in molti modelli di alta gamma anche il volante stesso, siano diventati un concentrato di costosa tecnologia particolarmente appetibile, tra navigatori, cruise control e così via, ed è così che sono cominciate le segnalazioni dei furti di plance e volanti, con episodi segnalati in diverse regioni d’Italia, con dei precedenti anche in Toscana. Il modo di agire è sempre lo stesso, al punto che si pensa a pochi gruppi di ladri (se non addirittura uno solo) che si muovono attraverso il Paese. Nel mirino sempre le solite auto, ossia le grosse berline tedesche.

I banditi per entrare spaccano un vetro laterale, però, a differenza di un banale “topo d’auto”, questi criminali sono altamente specializzati: disattivano l’allarme (e questo aiuta a capire perché nessuno si sia accorto di nulla) e impiegano pochi minuti – si calcola una decina o poco più – per staccare volante e/o plancia senza danneggiarli o senza far partire l’air bag. E prendendo di mira poche auto per volta riescono a colpire senza dare nell’occhio. Stavolta è toccato a Porcari, e adesso ai proprietari non è rimasto altro da fare che presentare denuncia ai carabinieri, che stanno indagando sul caso, e affrontare grosse spese e lunghi tempi di attesa per poter tornare a guidare la propria vettura.
 

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