Attenzione
Dalla scuola di musica al palco di X Factor. Ecco i Violet End
La storia della band di tre ragazzi lucchesi
LUCCA. Prima un gruppo di amici che frequentano la stessa scuola di musica, poi la formazione della band nel 2020 tra i disagi del Covid e le conseguenti difficoltà, accentuate dalla pandemia, a trovare locali che facessero suonare inediti e non solo cover. Arrivano finalmente i primi palchi, tra playback forzati e nessuna paga: nel 2022 la svolta, la chiamata per i provini di X Factor, l’incredulità di trovarsi davanti a un’occasione così grande, le selezioni, i quattro sì dei giudici. I Violet End ce l’hanno fatta: si sono affermati a tutti gli effetti come protagonisti del programma televisivo più guardato d’Italia.
Alessio Madda, Tommaso Pellegrini e Lorenzo Paradiso sono i tre giovanissimi, appena diciannovenni, fondatori della band. I primi due già si conoscevano dalla prima superiore grazie a una conoscenza in comune e, frequentando la stessa scuola di musica, hanno deciso di iniziare a suonare insieme. Si aggiunge poco dopo Lorenzo, inizialmente come bassista, per poi cambiare strumento e suonare la batteria, lasciando il ruolo del basso e della voce ad Alessio. Le prime difficoltà si palesano fin da subito: il confinamento in casa in periodo di Covid non permette ai tre ragazzi d’incontrarsi e di conseguenza di suonare e produrre musica insieme. Riescono comunque a sormontare il problema ed esce “Venere”, il primo album, un’opera rock, cantata sia in inglese che in italiano, piena d'influenze: dalle atmosfere Grunge e cupe degli Alice in Chains, dal turbamento del Post-Punk fino agli energici riff di chitarra “Stoner” alla “Kyuss”, una musica che è un connubio di generi e arriva alle orecchie come un prodotto nuovo, svecchiato, originale e, a detta della band, non stagnante, ma in continua evoluzione.
Anche finita la quarantena obbligatoria e con un album pronto i problemi per la “neonata” band continuavano: «Abbiamo mandato un migliaio di e-mail ai locali, ma non c’erano posti in cui suonare, volevano solo cover-band. Tutto ciò fa male alla musica, non è altro che un ricalcare gli eventi passati, le persone sono quasi avverse al nuovo se non è famoso, in particolare in un genere “vecchio” e pieno di nostalgici come il rock. Senza musica dal vivo una città come Lucca muore artisticamente», racconta Tommaso. Ma poi arrivano i primi palchi: «In tutti i nostri live ci hanno pagato una volta sola, continuerei ancora a suonare gratuitamente, ma per qualcuno che vuole far diventare la musica la sua vita è difficile – dice Alessio, sottolineando come la situazione per gli artisti emergenti sia avversa fin dai primi passi –. Negli anni ‘90 c’era il Borderline a Pisa o l’Easy Rider, locali dove molte band potevano suonare i propri inediti e tantissime persone erano sempre lì per ascoltarle, ora di posti simili non ce ne sono quasi più, né a Lucca né nei dintorni».
Le prime esperienze importanti arrivano: suonano al SanremoRock, all’Hard Rock Cafè di Firenze. Poi un contest a Roma: «Un’esperienza terribile, ci hanno fatto suonare in playback con dal vivo solo la voce, la cassa che riproduceva la nostra canzone non era neanche vicino a noi, ma dietro il pubblico. La musica è partita in anticipo, un disastro. Nonostante ciò ci ha contatto un talent scout di X-Factor, noi non ci credevamo all’inizio, abbiamo chiesto se si dovesse pagare qualcosa, pensavamo fosse una truffa», racconta scherzosamente Alessio.
I Violet End vanno così a Milano per i provini, superandoli. Arrivano alle prime puntate del programma portando una cover di “Curami” dei CCCP e passando a un’ulteriore fase di scrematura, anch’essa superata esibendosi con l'inedito “River”. «Ci hanno un po’ tagliato dal programma, le nostre esibizioni sono passate in sordina. Dopo aver suonato “River”, se pur la canzone non sia venuta come ci aspettavamo, il pubblico è “venuto giù” e ha applaudito per tantissimo tempo, nonostante questo non credo ci abbiano dato molto valore», dice Lorenzo.
I Violet End dopo l'eliminazione dal programma sono tornati a Lucca giusto in tempo per sostenere la maturità: raccontano come, dopo questo periodo, abbiano lavorato intensamente al nuovo album che è uscito questo 27 ottobre col titolo di "Com'è Aria". L'EP è una continuativa evoluzione del precedente lavoro, e frutto di una voglia di migliorarsi e di far della musica la propria vita, anche dopo la positiva esperienza ed esposizione mediatica di X-Factor. Sarà possibile ascoltare i tre ragazzi lucchesi anche dal vivo, stasera al club "La Limonaia" a Fucecchio dove porteranno insieme a tutti i nuovi pezzi pubblicati anche tutta la loro energia.
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