Il Tirreno

Lucca

La spettacolare distruzione

Pochi secondi e dopo 70 anni il ponte Tambura non esiste più – Video

Pochi secondi e dopo 70 anni il ponte Tambura non esiste più – Video

È stato fatto saltare con un’esplosione controllata, ora il via alla ricosruzione

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VAGLI SOTTO. Certo, non eravamo in una grande città e non si trattava di buttar giù un palazzo stando attenti a non danneggiare gli edifici vicini, ma, lo stesso, l’esplosione controllata del Ponte della Tambura, oltre a essersi rivelata spettacolare, ha richiesto un gran lavoro di preparazione per essere effettuata in sicurezza, isolando la zona, con la momentanea evacuazione di un albergo e di alcune abitazioni nella zona.


Alla fine tutto è andato nel migliore dei modi, e il ponte, nato dalla matita del celebre ingegnere Riccardo Morandi (lo stesso del tristemente noto viadotto Polcevera di Genova), e che da settant’anni faceva parte del paesaggio è scomparso dalla cartolina della valle, ma si tratterà di un’assenza solo momentanea. Il ponte infatti sarà ricostruito, simile – almeno nell’aspetto – a quello che non c’è più. Si tratterà di aspettare un anno, se il cronoprogramma verrà rispettato. Le caratteristiche tecniche invece saranno diverse, visto che proprio per la sua obsolescenza è stato necessario far brillare il vecchio ponte, considerato ormai non più sicuro.

Alla demolizione hanno assistito, oltre a tantissimi curiosi tutti tenuti a distanza di sicurezza, il presidente della Provincia Luca Menesini, il vicepresidente Nicola Conti e il consigliere provinciale con delega alla viabilità della Garfagnana Andrea Carrari. Con loro l’ingegnere Pierluigi Saletti dell’ente di Palazzo Ducale.

«Oggi abbiamo compiuto il primo passo verso la realizzazione del nuovo ponte – ha commentato Luca Menesini – il Ponte della Tambura che collega Vagli di Sotto a Vagli di Sopra, era un’opera degli anni Cinquanta, realizzata su progetto dell’ingegner Riccardo Morandi, ma era arrivato al termine della sua vita. Attente e approfondite analisi effettuate nel 2020, hanno evidenziato come un intervento risolutivo dovesse passare per la realizzazione di una nuova infrastruttura che sarà esteticamente simile a quella realizzata negli anni Cinquanta. Nel progettare il nuovo ponte, infatti, oltre alla sicurezza che per la Provincia resta un obiettivo di primaria importanza, abbiamo, infatti, tenuto conto del valore paesaggistico dell’infrastruttura, divenuta nel tempo un elemento caratterizzante della valle».

Il cantiere è stato aperto dalla ditta affidataria “Vando Battaglia costruzioni srl” tra fine settembre e i primi giorni di ottobre e i lavori – che secondo capitolato di appalto dureranno 12 mesi – avranno un costo di 2,8 milioni di euro, interamente coperti da risorse provenienti dal ministero delle Infrastrutture e mobilità sostenibili.

Il progetto del nuovo ponte è stato redatto dall’ingegner Massimo Viviani e prevede interventi radicali di ricostruzione e messa in sicurezza della struttura con caratteristiche funzionali e prestazioni superiori al precedente. Il nuovo Tambura vedrà l’utilizzo di acciaio con la stessa forma e dimensione della struttura esistente e il progetto risponde anche all’esigenza di prevedere una corsia per il passaggio ciclo-pedonale per il miglioramento della fruibilità degli utenti locale e la valorizzazione del cicloturismo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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