Lutto
Al via il nuovo anno accademico del conservatorio Boccherini
Oggi alle 18 al Teatro del Giglio il grande concerto inaugurale con l’orchestra. Lunedì la cerimonia di benvenuto ai 103 nuovi allievi. Ma c’è il problema alloggi
LUCCA. Un grande concerto per inaugurare il nuovo anno accademico dell’Istituto Superiore di Studi musicali Luigi Boccherini e dare inizio alla Stagione Open della più illustre scuola di musica lucchese che quest’anno taglia il traguardo del 181° anno di attività e annovera tra i suoi allievi anche il grande Giacomo Puccini. Per la prima volta, l’inizio dell’anno accademico coincide con quello della Stagione Open che comprende quattro rassegne tematiche, dedicate ad altrettanti strumenti: il Guitar Fest per la sei corde, Open Piano, Bass Festival per il contrabbasso e il Festival dei Fiati, ultimo arrivato.
L’appuntamento è per le 18 di oggi al teatro del Giglio con l’orchestra del Boccherini diretta dal Maestro e direttore dell’istituto GianPaolo Mazzoli che eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 23 in si bemolle, una delle più celebri composizioni di Cajkovskij con il giovane talento ucraino Petro Yanchuk alla tastiera. L’ingresso è gratuito, ma necessita di un biglietto da ritirare alla biglietteria del teatro dalle 10. 30 alle 13 e dalle 15. 30 alle 18. Lo spettacolo sarà preceduto dalla presentazione della rivista musicologica’Codice 602’edita da Sillabe e diretta da Sara Matteucci.
La cerimonia coincide con gli ultimi passaggi burocratici verso la statizzazione dell’istituto Boccherini che tra qualche settimana diventerà conservatorio a tutti gli effetti. «Siamo alle ultime battute – dice la presidente Maria Talarico – dopodiché partiremo per un nuovo, straordinario, viaggio che ci permetterà di affrontare progetti importanti e avere maggiore visibilità a livello internazionale». Un passo significativo che darà un ulteriore slancio alla fama dell’istituto che quest’anno accoglie 103 nuovi iscritti, selezionati tra 217 domande di ammissione. Numeri in ascesa, a testimonianza dell’interesse internazionale e del forte valore qualitativo della scuola che attualmente ospita 500 allievi, gran parte dei quali stranieri «che – spiega Mazzoli – devono purtroppo arrangiarsi per trovare un alloggio dove soggiornare durante la permanenza a Lucca. L’ideale sarebbe individuare una struttura idonea, capace di offrire una sistemazione adeguata agli studenti che sono un’importante risorsa per la città, dato che con la trasformazione in conservatorio statale, di fatto il Boccherini avrà caratteristiche di università».
Del medesimo avviso l’assessore Mia Pisano che giudica «lodevole il riconoscimento che era comunque un atto dovuto, visto il valore dell’istituto che ambisce ad ampliare i propri progetti, incrementando gli spazi e il numero di allievi e docenti per guadagnare posizioni nella scala dei conservatori del mondo. Al più presto dobbiamo metterci intorno a un tavolo e aprire un dialogo».
Messaggio indirizzato alla fondazione Cassa di Risparmio che attraverso il suo vicepresidente Raffaele Domenici, manifesta interesse per la proposta «poiché – commenta – la cultura riveste un ruolo primario nella società ed è nostra intenzione continuare a sostenervi con consapevolezza, per venire incontro alle nuove esigenze di una struttura d’eccellenza come il Boccherini che sta intercettando nuove professionalità in linea con i tempi moderni».
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