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La mobilitazione

Cinque pullman per la Pace: in 250 diretti a Roma

Da sinistra il segretario generale della Cgil della provincia di Lucca Rossano Rossi e il segretario della Cgil di Lucca Fabrizio Simonetti durante la presentazione dell’iniziativa per la pace
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Da sinistra il segretario generale della Cgil della provincia di Lucca Rossano Rossi e il segretario della Cgil di Lucca Fabrizio Simonetti durante la presentazione dell’iniziativa per la pace

Anche la Cgil Lucca parteciperà alla manifestazione di Roma “Europe For Peace”. Dalla nostra provincia sono già 250 le persone che aderiranno all’iniziativa

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LUCCA. Anche domani, come ormai tradizione, la Cgil Lucca parteciperà alla manifestazione nazionale per la pace di Roma promossa da Europe For Peace con una rappresentativa molto ampia.

Cinque pullman, per un totale di oltre 250 persone, sono già pronti a partire dalle varie sedi della Provincia di Lucca, dalla Garfagnana alla Versilia, ma non cessano di arrivare nuove adesioni. La Camera del Lavoro di Lucca si sta infatti già muovendo per cercare altri mezzi che possano portare gli aspiranti manifestanti, sia iscritti al sindacato che esterni, della provincia alla capitale, come affermato dalla segreteria provinciale della Cgil Lucca nel corso della conferenza stampa di ieri.

«Si tratta di un onere economico che riteniamo necessario sostenere. Dare la possibilità alle persone di partecipare a questa manifestazione, indipendentemente dalla loro iscrizione al nostro sindacato, è di fondamentale importanza. Vogliamo dare al mondo politico un segnale forte sulla volontà popolare, nonché la necessità, di trovare rapidamente una risoluzione pacifica al conflitto in Ucraina», ha detto il segretario della Cgil Lucca Fabrizio Simonetti.

«Il protrarsi del conflitto – ha aggiunto il segretario generale della Cgil della provincia di Lucca Rossano Rossi – sta causando delle enormi perdite, prima di tutto a livello umano, ma anche a livello sociale ed economico. Lo possiamo vedere nel nostro Paese come nel resto d’Europa e del mondo, e, come sempre, a subirne le conseguenze peggiori sono le fasce più deboli della popolazione. Disoccupati, giovani, donne e lavoratori sono nuovamente coloro che stanno risentendo maggiormente della situazione geopolitica. È inoltre tornato ad aleggiare il timore che questo si trasformi in un conflitto nucleare, i cui danni diventerebbero così inenarrabili. Per questo la Cgil, assieme a un gran numero di altre associazioni e istituzioni, aderisce convintamente alla manifestazione del 5 novembre».

La manifestazione partirà quindi con il ritrovo dei partecipanti a mezzogiorno a Roma, in piazza della Repubblica, da dove alle 13 partirà il corteo. Corteo che però, vista l’universalità dei suoi propositi, non avrà bandiere delle associazioni aderenti, ma si unirà unicamente sotto i colori della pace, sfilando in direzione di Piazza San Giovanni in Laterano. Qui si concluderà la marcia dei manifestanti, e avranno inizio gli interventi che concluderanno la giornata.
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