Il Tirreno

Lucca

Denunciati 11 borseggiatori. 13 fogli di via del questore

Denunciati 11 borseggiatori. 13 fogli di via del questore

La macchina organizzativa ha retto. Pochi anche i reati commessi

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LUCCA. “Hope” è il claim scelto dagli organizzatori per accompagnare questa prima edizione dei Comics post-emergenza Covid. Di fatto si è rivelato di buon auspicio sia per i contenuti del festival sia per la gestione dell’ordine pubblico. Appena undici denunce per borseggio, 13 foglia di via, 5 furti (due in auto e tre in abitazione) e un arresto per droga. Un’inezia considerando i quasi 320mila spettatori paganti (polverizzato il record dei 271mila del 2016) e le migliaia di visitatori non paganti. Numeri che confermano la responsabilità del popolo dei Comics, fatto di giovani e famiglie rispettosi della città e delle norme del vivere civile.

Per la gestione di questi numeri il festival ha richiesto la messa a punto di una complessa macchina organizzativa che ha potuto funzionare grazie all’apporto di tutte le componenti di un sistema coordinato dalla prefettura, per gli aspetti di carattere generale della sicurezza, e dalla questura per tutti gli aspetti di pianificazione operativa nella predisposizione dei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo. «La professionalità, la cura e la competenza dell'organizzazione – ha spiegato in una nota il prefetto Francesco Esposito – nonché il forte senso civico e la responsabilità della comunità e dei partecipanti, hanno reso possibile il sereno svolgimento della manifestazione. Lucca Comics è un esempio a livello nazionale, perché offre l’evidente dimostrazione di come sia possibile realizzare uno spettacolo con grandi numeri e su un'area così estesa, coincidente quasi con l'intera città, e farlo garantendo la piena sicurezza». A partire dallo scorso mese di agosto, diversi incontri e riunioni di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si sono svolti in prefettura. Per rispondere alle esigenze di tutela della sicurezza, emerse dalle riunioni, gli organizzatori hanno ampliato l’area espositiva, estendendo la manifestazione nella zona est della città e portando gli eventi anche al Polo fiere e al palazzetto dello Sport. Il piano della sicurezza, messo a punto per gli aspetti operativi dalla questura, ha previsto l’organizzazione di dispositivi di regolazione dell’affluenza da attivare in caso di eccessivi assembramenti e per garantire afflusso e deflusso del pubblico dai siti dell’evento. Dal punto di vista operativo, la direzione unitaria è stata affidata al Centro gestione evento.

I dati relativi alla presenza e all’afflusso dei visitatori nei padiglioni e nei siti monitorati, erano convogliati in tempo reale al suddetto centro. Al raggiungimento della soglia di allerta, il dirigente dell’ordine pubblico ha, di volta in volta, valutato la chiusura temporanea di alcune vie di accesso al distretto, sino all’avvenuta diminuzione delle presenze. Il dispositivo “geometrie variabili” ha consentito di intervenire rapidamente sulla direzione dei flussi pedonali prima del raggiungimento dei massimi affollamenti consentiti.

Nelle principali intersezioni a piazza Napoleone era stato dislocato un adeguato numero di addetti. Quotidianamente il personale operante è stato di circa 234 unità.

Anche se è andato tutto bene, visto il grande afflusso le forze dell’ordine hanno comunque avuto il loro bel da fare. La polizia ha identificato 1015 e controllato 340 vetture. Il questore ha emesso 13 fogli di via obbligatori di cui sette nei confronti di cittadini che si fingevano sordomuti e promuovevano un’associazione inesistente e sei nei confronti di altre persone che, tramite la vendita di cartoline, truffavano gli acquirenti negando la restituzione del resto. In più quattro denunce di borseggio, due furti su auto in sosta e tre in abitazione (uno in un b&b).

Anche i carabinieri si sono dati da fare. 148 persone identificate e 53 veicoli controllati; una denuncia per ubriachezza, oltraggio e resistenza; un arresto per custodia cautelare e uno per detenzione sostanze stupefacenti (100 grammi hashish); sette denunce di borseggio. La Finanza è stata impiegata con 31 militari operativi ogni giorno. Al “117” sono arrivate 11 segnalazioni (in fase di accertamento) riguardanti mancata accettazione di moneta elettronica, mancata emissione di scontrini, impiego di personale “a nero”.

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di Redazione web