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Dietrofront sulla piscina: arriva l’ok alla variante

Dietrofront sulla piscina: arriva l’ok alla variante

Il centrosinistra: «Contraddizioni nella maggioranza»

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LUCCA. Il consiglio comunale ha dato il via libera, all’unanimità, alla variante urbanistica per la palestra di pugilato e la vasca ludico-motoria alle Tagliate. Una proposta che era stata ritirata qualche giorno fa, provocando le proteste delle opposizioni.

E proprio il centrosinistra commenta quanto deciso a palazzo Santini: «Bene l’approvazione all’unanimità: un atto che poteva essere discusso un mese fa visto che quanto votato è identico a ciò che era stato ritirato», dicono i gruppi di Partito democratico, Lucca futura, Sinistra con Lucca, Lucca civica-Volt-Lucca è popolare e Lucca è un grande noi.

«Riteniamo molto importante che la variante sia stata approvata all’unanimità. Un risultato raggiunto grazie alla nostra presa di opposizione e alla mobilitazione delle associazioni sportive e sociali del territorio. Si tratta di un progetto che l’amministrazione precedente ha sostenuto e voluto dopo un lungo lavoro portato avanti con le associazioni e le realtà sportive e non solo del territorio. Uno dei tanti progetti che hanno ottenuto fondi Pnrr e che sono contenuti nel piano triennale che l’attuale giunta ha presentato in consiglio comunale in piena continuità con chi li ha preceduti».

Le opposizioni spiegano che il propri lavoro è riuscito «a far emergere le contraddizioni all’interno della maggioranza, che un mese fa si è avvitata su se stessa per l’ennesimo dissidio politico e non certo per reali motivazioni di carattere economico. La pratica che abbiamo approvato ieri sera, infatti, è esattamente identica a quella di un mese fa. Tant’è che non è neanche passata dalla commissione. Le modifiche che sono state concordate con il progettista per ora sono solo annunciate. A quanto abbiamo appreso consistono in un ridimensionamento degli spazi esterni ma saranno attuate in sede di redazione del progetto esecutivo. Notiamo un po’ di confusione a nel comportamento del consigliere Cecchini e di Lista Civile, protagonista di un intervento tanto polemico quanto sbagliato. Un intervento oggettivamente rivolto contro un pezzo della propria maggioranza. A Lista Civile, la lista autoproclamatasi delle competenze, chiediamo: sulla base di cosa si è ritenuto non conforme il progetto del palazzetto delle attività motorie? Il parere della dirigente, che lo ritiene pienamente conforme è da considerarsi illegittimo o incompetente? O forse anche la commissione governativa che, secondo Lista Civile, si è trovata ad analizzare un “progetto non conforme” ha attribuito il finanziamento sulla base di una “logica elettorale”? A noi sembra, invece, che tutta dietro queste critiche ci sia il fastidio di chi evidentemente, mal digerisce il fatto che questo progetto, non nasca dai propri stakeholder».


 

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