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Lucca, ordinanza anti-bivacco: quattro multe dal 25 agosto

di Michele Masotti
Un senzatetto dorme sotto il loggiato di palazzo Pretorio
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Un senzatetto dorme sotto il loggiato di palazzo Pretorio

Due sono state fatte alla stessa persona, l’assessore Minniti in attesa della relazione. «Entro la fine dell’anno saranno fatte alcune modifiche per renderla più stringente»

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LUCCA.  Tanto rumore per nulla. A quasi due mesi dalla sua entrata in vigore, risalente al 25 agosto, la contestata (da parte di alcuni esponenti della minoranza del consiglio comunale) ordinanza anti bivacco per contrastare il degrado urbano nel centro storico di Lucca pare aver partorito il più classico dei topolini. Stando alle indiscrezioni ad oggi sarebbero state inflitte quattro multe, due di queste peraltro comminate al solito soggetto, che hanno colpito i trasgressori dell’ordinanza (che prevede sanzioni che possono variare dai 25 ai 500 euro). Alla luce di questi numeri, potrebbe sorgere spontanea una domanda: era necessario stringere ancora di più le maglie, già di per se strette, per il contrasto al degrado urbano oppure proprio queste ulteriori disposizioni hanno scoraggiato chi era solito dormire sul suolo pubblico? Ai posteri l'ardua sentenza.

Resta il fatto che la fatidica ordinanza 1573 rimarrà valida fino a mercoledì 30 novembre. Le ammende hanno punito, seguendo proprio gli accorgimenti apportati da una norma (che è andata ad aggiungersi alle altre già presenti in materia anti degrado per le vie del centro storico), coloro che dopo aver mangiato sui gradini di una delle principali piazze all’interno delle Mura non hanno provveduto a raccogliere i rifiuti. In questo modo si era venuto a generare quello stato di incuria che l'attuale amministrazione comunale guidata da Mario Pardini sta cercando di eliminare definitivamente.

Se i numeri delle sanzioni effettuate siano da considerare poche o in linea con quanto atteso, interessa il giusto a Giovanni Minniti, assessore alla sicurezza del comune di Lucca. «Devo ancora ricevere il report su questi primi 50 giorni con l’ordinanza in vigore: non appena sarà in mio possesso, lo porterò in commissione vigilanza che si riunirà giovedì 20 ottobre – afferma Minniti – al di là di qualsiasi valutazione verrà fuori, ribadisco che questa norma sarà valida fino alla sua predefinita scadenza. Come amministrazione, stiamo valutando di apportare, entro la fine del 2022, alcune modifiche, che dovranno essere approvate, per rendere ancora la norma più stringente».

Con l'avvicinarsi della cinque giorni dedicata a Lucca Comics & Games, che si preannuncia come l'edizione dei record dopo due anni condizionati dalla pandemia, Minniti è consapevole di come sarà particolarmente complicato far rispettare la normativa: «Dal 29 ottobre al primo novembre la città sarà sottoposta a un flusso di visitatori che non trova metri di paragoni simili, nemmeno durante una prolifica stagione estiva come quella appena trascorsa. Dove possibile, comunque, non mancheranno i controlli. Abbiamo voluto attuare questa ordinanza per salvaguardare il centro storico proprio in quei mesi dove Lucca si mostra per lo più a livello internazionale. Certi luoghi sono cartoline che valgono quanto un biglietto da visita di alto livello. Numeri alla mano, quest'anno la nostra città è stata la seconda più visitata dai turisti in Toscana dietro soltanto a Firenze».

Sulle critiche levatesi a fine agosto dai banchi dell'opposizione, Giovanni Minniti non rinnega assolutamente le decisioni prese, simili ad alcune già adottate da altri capoluoghi di provincia lungo tutta la penisola: «Non abbiamo fatto assolutamente di nuovo – chiosa – questa ordinanza è presente anche in altre città come Pisa, Firenze, Venezia e Arezzo, mosse dall'unico scopo di valorizzare ancora di più la propria storia. Del resto, questa ordinanza l'abbiamo attuata su istanza dei cittadini».


 

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