Il Tirreno

Lucca

Sos gas per enti e scuole: le gare vanno deserte

di Luca Cinotti
Sos gas per enti e scuole: le gare vanno deserte

Provincia, Comuni e Asl si sono affidati al consorzio Cet ma i fornitori non ci sono: contratto d’emergenza fino a dicembre

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LUCCA. Non si trovano fornitori di gas per gli enti pubblici. E così fino al prossimo 31 dicembre si dovrà procedere con un affidamento in via d’urgenza, sperando nel frattempo che una nuova gara risolva il problema, proprio nel bel mezzo della stagione fredda.

È la situazione in cui si trovano, tra gli altri, la Provincia e il Comune di Lucca che si affidano, per l’approvvigionamento di gas, a Cet, il Consorzio energia Toscana: una società partecipata da decine di enti che si occupa proprio di organizzare gare su vasta scala così da ottenere il prezzo migliore per i propri consorziati.

Questo è avvenuto anche nel corso del 2022, a più riprese. Ma il rincaro dei prezzi e le incognite legate all’invasione russa in Ucraina hanno fatto inceppare il meccanismo.

A maggio, infatti, il Cet indice una gara europea divisa in quattro lotti (Toscana centro, Toscana Nord Ovest, Toscana Sud Est, Associazioni e società sportive) per l’approvvigionamento nel cosiddetto anno termico, dal 1° ottobre 2022 al 30 settembre 2023. Un bando da circa 90 milioni che, però, va deserto.

Due i fattori che hanno fatto sì che nessuno si presentasse all’apertura delle buste. Il primo è quello dell’alto prezzo e, soprattutto, delle incognite sui possibili rincari che avrebbero potuto rendere impossibile rimanere dentro le cifre previste da Cet.

In secondo luogo, la difficoltà nel garantirsi l’approvvigionamento di gas, visti gli stop and go dalla Russia.

Gli uffici del Cet hanno allora disegnato un nuovo bando di gara, questa volta diviso in 12 lotti. In pratica, uno per provincia (due per Firenze) più quello per le associazioni sportive. Tutti, con prezzi rialzati rispetto al primo bando.

Per quanto riguarda la provincia di Lucca, la base di gara era di circa 15 milioni di euro. La lista dei beneficiari della fornitura di gas comprende la Provincia con tutti i suoi edifici (comprese le scuole superiori che ricadono sotto la sua competenza), la sede di Lucca di Arpat, gli uffici locali della Regione, la Camera di Commercio, l’Rsa Pio Campana di Seravezza, la sede di Capannori del Consorzio di bonifica, quella di Viareggio dell’Autorità portuale, Lucca Riscossioni e Servizi, la società iCare di Viareggio.

Ci sono poi diversi Comuni interessati (anche in questo caso comprese le loro scuole dalle materne alle medie): Lucca, Pietrasanta, Bagni di Lucca, Barga, Gallicano, Coreglia antelminelli, Seravezza, Pescaglia.

Ci sono, infine, gli edifici dell’Asl Toscana Nord Ovest: gli ospedali di Lucca, Barga e Lido di Camaiore e varie altre sedi a Gallicano, pietrasanta, Capannori, Maggiano.

La gara si è svolta nello scorso mese di luglio e ha visto un esito positivo soltanto per quattro lotti. Per i restanti otto, compreso quello che riguardava la provincia di Lucca, ancora una volta nessuna azienda ha presentato offerte.

A settembre il Cet ha informato tutti gli enti interessati dell’esito della gara, indicando anche il nome di Hera Comm come fornitore “in salvaguardia” fino al prossimo 31 dicembre: una sorta di affidamento in emergenza per evitare di interrompere un servizio vitale ad attività essenziali per i cittadini.

Nel frattempo il Consorzio si è messo al lavoro per indire quanto prima (visto che i tempi stanno stringendo) la terza gara. rimodulando i lotti e il valore stimato, così da renderlo più appetibile per i fornitori di gas.

Ad aiutare, il fatto che l’importo sarà naturalmente ridotto visto che i mesi da coprire saranno nove e non più 12. Ma se la situazione internazionale non migliorerà, potrebbero esserci dietro l’angolo altre brutte sorprese.


 

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