Sicurezza
Il viaggio (im)possibile di Stefano: da Lucca alla Mauritania in Ciao
Carnicelli è partito da piazza San Francesco per un tragitto di 3.200 km
LUCCA. Partire in sella al proprio Ciao e raggiungere dopo un entusiasmante viaggio all’aria aperta la Mauritania. Avendo l’ambizione di percorrere la bellezza di più di 3. 200 km al ritmo di 200 km al giorno. È questo l’obiettivo da realizzare in questa fase della propria vita da Stefano Carnicelli.
Stefano è un lucchese cinquantenne, giardiniere, muratore ma all’occorrenza tuttofare con una compagna ed una figlia e residente in piazza San Francesco nel centro storico di Lucca. L’anima di giramondo si è già messa in moto e in questi primi giorni ottobre il suo bel sogno è iniziato.
«Sono partito – racconta Stefano, raggiunto in viaggio – a bordo del mio Ciao bianco con un sogno nel cuore. Mio obiettivo è di raggiungere una nazione lontana ma da me tanto agognata. La Mauritania, terra lontana d’Africa, sogno cullato e progettato da un po’. La mia ambizione è quella di fare più chilometri al giorno, anche 200 se mi sarà possibile e raggiungere con il mio amato Ciao bianco la Mauritania».
Un viaggio epico ma non impossibile secondo Stefano, che si è preparato nel migliore dei modi a questa sfida. «La road map del percorso – spiega – l’ho preparata nel dettaglio. Ciascuna giornata ha una storia a sé, secondo anche le situazioni che verranno incontrate lungo il percorso. Per mangiare e riposarmi, ho in mente di potermi fermare per fare soste contando anche sull’accoglienza delle persone dei luoghi o comunque in posti occasionali che incontrerò durante il mio tragitto. Nel dettaglio la partenza è stata prevista di fronte al bar la Piazzetta di Luciano Landucci in via della Fratta. Primo step italiano da realizzare – mette in luce – è stato quello di raggiungere Ventimiglia. Un centinaio e più del mio obiettivo minimo di km giornalieri. Con il passaggio in Francia si è posto l’obiettivo di arrivare nei tempi in Spagna e poi di passare lo Stretto di Gibilterra. Realizzato questo percorso, giocoforza poi vorrò passare il Marocco e poi sempre più a sud mi addentrerò nell’Africa Sahariana, prima di raggiungere la Mauritania».
Un viaggio per il quale Carnicelli si è preparato solo con alcuni accessori al bordo del suo mezzo a due ruote. “Ho con me – rivela – un borsone nero nella parte posteriore del Ciao. Dentro ci sono solo i miei oggetti ed oggetti di prima necessità che ho collocato anche in un marsupio scuro. Nel mio viaggio c’è spazio per oggettistica di prima necessità per il mio Ciao. Fra questi avrò nella sua parte anteriore con me accessori per il motorino, camere d’aria, alcuni fascioni, bombole d’olio per fare la miscela lungo il tragitto”. Il percorso è ancora da vedere se sarà più costiero o attraverso le temibili dune sabbiose del Sahara.
Nonostante alcune probabili insidie, Stefano è pronto ad affrontare nel migliore dei modi questo lungo viaggio. «Ci potranno essere – dice – probabilmente imprevisti o limitazioni da affrontare. Ma l’ambizione di percorrere in Ciao un percorso lungo e insidioso per tanti, è per me un’avvincente sfida. L’idea – conclude Carnicelli – sarebbe quella poi di ripercorrere all’incontrario la strada».l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
