Sicurezza
Dengue, quattro ore fuori casa per la disinfestazione in centro
Cittadini collaborativi anche se preoccupati dalla situazione
LUCCA. Tre ore e mezzo per completare l’intervento di disinfestazione dell’area adiacente alla cattedrale di San Martino, dove due giorni fa era stato riscontrato un caso di febbre Dengue.
Numerose le ispezioni porta a porta nelle abitazioni, svolte a partire dalle 7 da due operatori della ditta Anticimex Srl di Pisa con la collaborazione di alcuni addetti ambientali del Comune di Lucca e agenti della polizia municipale, con i residenti molto disponibili, sebbene abbiano manifestato un briciolo di preoccupazione per la situazione, nell’aprire i loro spazi esterni privati.
Cittadini che, come accade di norma, non sono potuti rimanere per le successive quattro ore all’intervento nelle loro case tantomeno nelle aree pubbliche che avevano delle pertinenze esterne. Questo tipo di malattia, lo ricordiamo, viene trasmessa dalle punture di zanzare.
Presente alle fasi iniziali dell’operazione, partita alle 7. 30, anche il sindaco Mario Pardini per verificare che tutti si svolgesse nelle maniere previste. Per il trattamento delle aree verdi gli operatori di Anticimex hanno utilizzato un insetticida Reset 10 mentre per quanto concerne le caditoie si sono serviti del Device sc-15, specializzato nello sterminare le larve di zanzare e bloccandone così sul nascere la riproduzione.
Sul piano tecnico, l’intervento consisteva essenzialmente nello spruzzare disinfettanti all’interno di tombini, fontane, vie, piazze che, come detto, anche nelle abitazioni privati. L’area interessata, definita in base a un protocollo sanitario, comprendeva piazza Antelminelli, piazza San Martino, via Chiostro della cattedrale, via del Molinetto, via Francesco Carrara, via dell’Arcivescovado, via del Duomo per il tratto compreso fra via del Molinetto e via della Dogana, largo Pier Paolo Pasolini, Vicolo Nocchi, via della Tombe tra piazza Antelminelli e via Antonio Vallisneri e via S. Donnino. Nell’elenco delle strade interessate dall’intervento non erano comprese che piazza Santa Maria Forisportam, dove si trovano la scuola materna Il Giardino che la scuola primaria “Pascoli”, che fanno parte dell’Istituto comprensivo statale Lucca Centro Storico. Alcuni genitori, evidentemente preoccupati della situazione venutasi a creare, hanno scelto di non mandare ieri mattina i propri figli nelle rispettive scuole, davvero molto vicine all’area circoscritta da questa mini emergenza sanitaria.
A tal proposito, il consigliere di minoranza Daniele Bianucci ha domandato all’amministrazione comunale quali sono stati i criteri utilizzati per realizzare la disinfestazione. »Perché non è stato deciso di provvedere all’interessamento di una zona più ampia? - chiede Bianucci ––. Molti cittadini hanno fatto presente di essere edotti sulle linee guida utilizzate dall’amministrazione per compiere questo intervento. C’è la diffusione preoccupazione per il rischio di nuovi contagi. Con quali criteri sono state individuate queste aree nel centro storico? Perché non si è pensato di allargare, ad una zona più ampia, questa operazione di prevenzione? Con quali strutture dell’Asl il primo cittadino si è confrontato per stabilire quali azioni porre in essere?».
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