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Dipendenti Gesam, alta tensione dopo il cambio di maggioranza: «Pronti a lottare»

Dipendenti Gesam, alta tensione dopo il cambio di maggioranza: «Pronti a lottare»

I lavoratori hanno chiesto un incontro al sindaco, a tre mesi dal suo insediamento: “Ancora nessuno ci ha convocati per parlare del futuro del gruppo”

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LUCCA. Alta tensione fra i lavoratori di Gesam Reti, che si sono riuniti in assemblea per parlare della situazione aziendale dopo il cambio di maggioranza in Comune. C’è malcontento tra i lavoratori che, trascorsi tre mesi dalla proclamazione del nuovo sindaco, dicono di apprendere notizie sul loro futuro solo dagli organi di stampa e in maniera frammentaria.

«Nessuno, da palazzo Orsetti, ci ha chiesto un incontro per capire le problematiche aziendali viste dalla nostra prospettiva – dicono le Rsu –. Durante i due mandati di Tambellini si è assistito a uno smantellamento progressivo del gruppo Gesam, attraverso la vendita di Gesam Gas & Luce e la cessione degli altri rami di azienda. Parallelamente, il settore distribuzione gas ha subito in questi anni, oltre ad una politica di dividendi che non ha lasciato nulla per il potenziamento aziendale, una “drastica” riduzione di personale operativo che ha ridotto conseguentemente anche gli standard di sicurezza».

La sensazione dei lavoratori è che ci si ostini a portare avanti il progetto di cessione a Toscana Energia della maggioranza di Gesam reti, proclamandolo come “l’unica soluzione possibile e, stante la situazione attuale, l’unica via di uscita da una situazione di stallo” . Un progetto che è stato illustrato dal presidente di Gesam reti Ugo Fava nell’autunno 2021 alle rappresentanze sindacali regionali di Cgil, Cisl e Uil trovando unanime opposizione. Con il passaggio della governance di Toscana Energia ad Italgas, dicono infatti i lavoratori, il progetto politico di Toscana Energia quale principale distributore di gas della Regione a maggioranza pubblica è tramontato definitivamente. L’operazione di Lucca, peraltro non supportata dal punto di vista normativo anche alla luce di una recente sentenza del Tar Lombardia, rappresenterebbe oggi una semplice cessione di una realtà pubblica a un socio privato.

«Un’operazione giustificata dagli attuali amministratori di Gesam – concludono le Rse – come scelta strategica per partecipare alle gare provincialiper l’assegnazione delle concessioni che, ad oggi, sembrano ben lontane dal partire in maniera significativa. I lavoratori chiedono pertanto coerenza alle forze politiche di Maggioranza che, più volte negli anni scorsi, hanno dichiarato in Consiglio Comunale di essere contrarie a questo tipo di operazione. Chiedono che Gesam reti torni a essere valorizzata per l’importanza che le compete ed a questo scopo invieranno a breve una richiesta urgente di incontro al sindaco Mario Pardini e al nuovo presidente di Lucca Holding Spa Marco Porciani. Si dichiarano infine pronti a riattivare tutte le forme di protesta a loro disposizione, come già fatto durante il decennio Tambellini, pur di continuare a proteggere la loro azienda e la sua territorialità».


 

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