Attenzione
Gli studenti tornano in piazza a Lucca per il clima
Venerdì il corteo di Fridays for Future, il movimento di Greta Thunberg. Appuntamento alle 9 da piazzale Verdi: ci saranno anche gli iscritti della Cgil
LUCCA Ritorna, tra l'entusiasmo di attivisti, giovani studenti e di chiunque abbia a cuore la crisi climatica, il Global Strike del Fridays for Future a Lucca. Il movimento creato nel 2018 da Greta Thunberg, giovane studentessa e attivista svedese, ha deciso che venerdì 23 settembre si terrà un nuovo sciopero globale per il clima. I cortei sfileranno in ogni parte d’Italia e del mondo, tra ideali comuni, proposte, slogan, cartelloni e interventi di personalità del campo, composti da giovani e meno giovani che si batteranno per far capire a politici e cittadini quanto sia fondamentale prendere azioni concrete e immediate per la salvaguardia del pianeta, soprattutto ora, a pochi giorni dalle elezioni politiche che determineranno la nuova legislatura e con essa le possibili misure sul tema ambiente.
Lucca non sarà da meno e, anche grazie al suo convinto gruppo di attivisti: venerdì alle 9 partirà da piazzale Verdi il corteo di Fridays For Future, che passerà poi dal centro storico fino ad arrivare nelle principali piazze cittadine (piazza San Michele e piazza Napoleone), dove si terranno interventi aperti al pubblico a tema clima e su tutto ciò che ne consegue.
Sarà finalmente uno sciopero privo di restrizioni Covid date le condizioni sanitarie più favorevoli che permetteranno al movimento globale di esprimere a pieno il suo messaggio, fatto anche di coesione sociale e partecipazione, metafore di un nuovo comune traino ideologico in grado di smuovere l’immobilità della politica e di portare alla luce i temi ambientali.
Bianca Lattanzi, attivista lucchese di Friday’s For Future, ricorda che il primo “Skolstrejk för klimatet", o letteralmente “sciopero scolastico per il clima”, è stato indotto solo nel 2018, il che rende il movimento un’organizzazione relativamente nuova e in quanto tale rischia di essere danneggiata se non ha la possibilità di far aggregare fisicamente le persone, oltre che idealmente.
Ma il Fridays For Future a Lucca non è solo scioperi: anche altre attività vengono parallelamente portate avanti dagli attivisti lucchesi col fine principale della salvaguardia ambientale. Si possono già citare le passate iniziative come “Fiume di plastica”, un evento a libera partecipazione con lo scopo di ripulire i fiumi lucchesi, o il "Bike Strike", una biciclettata lungofiume sempre per combattere l’inquinamento delle zone verdi, ma anche per cercare di spronare il comune a costruire piste ciclabili per incentivare la mobilità sostenibile.
Partecipare a queste iniziative è semplice in quanto il gruppo di attivisti lucchesi è molto attivo sulla pagina Instagram col nome di “@fridaysforfuture_lucca” dove annunciano con costanza le prossime iniziative e ogni aggiornamento o comunicazione su di esse o sugli scioperi. Alcuni dei ragazzi di Friday’s For Future Lucca, (Paolo Pasqualetti, Bianca Lattanzi, Zaccaria Vincenzi, Lorenzo Bindocci, Gualtiero Franco e Yael Marzocchini), sottolineano poi come vorrebbero creare un gruppo a livello locale col fine dell’autoformazione, dove ognuno potrà esporre un argomento su cui è preparato a chiunque voglia partecipare al fine di incentivare la consapevolezza su svariati temi. È anche possibile rimanere aggiornati sulle nuove iniziative tramite le assemblee di istituto e tramite l’unione degli studenti lucchesi, dato che molti rappresentanti delle scuole locali sono partecipanti attivi del Friday’s For Future Lucca.
Alla mobilitazione parteciperà anche la Cgil, che sarà parte del corteo: «L’iniziativa è dettata dalla necessità di sensibilizzare la popolazione, ma anche e soprattutto la classe politica sull’urgenza di attuare degli interventi che portino ad un cambiamento radicale nel modo di affrontare la crisi climatica. Gli effetti del riscaldamento globale si stanno infatti manifestando con violenza sempre maggiore anche alle nostre latitudini. A subirne le conseguenze più gravi sono, come accade solitamente, le fasce più deboli della popolazione. Alla crisi climatica si somma infatti anche una crisi sociale ed economica le cui radici affondano anche negli effetti del riscaldamento globale. Per questo la Cgil si pone nuovamente al fianco dei ragazzi di Fridays For Future nella richiesta per una maggiore giustizia climatica e sociale», spiega il sindacato.
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