Sicurezza
Cantiere in viale Europa a Capannori, una pausa per Natale
Comune e Acque fanno il punto sui lavori sulle reti idriche. Cronoprogramma rispettato e strada riaperta a marzo 2023
CAPANNORI. L’immagine che viene in mente per prima, parlando del cantiere di Acque, è quella di viale Europa e dei problemi legati alle sue chiusure. Ma le dimensioni del cantiere o, meglio, dei due cantieri aperti sul territorio capannorese (uno per la rete fognaria, l’altro per l’acquedotto) sono ancora più imponenti di quanto si possa cogliere limitandosi a viale Europa. Però è proprio qui che si registra l’impatto maggiore anche sul quotidiano di cittadini e imprese, e non è un caso che la conferenza stampa indetta da Comune e Acque per fare il punto sui lavori parta proprio dalla via di collegamento tra la Pesciatina e Marlia. Una conferenza convocata in prossimità della metà dell’opera, visto che su 17 chilometri di condotte da piazzare siamo arrivati quota otto: cinque (su dieci) di rete fognaria e tre (su sette) di rete idrica. «Sono orgoglioso di aver dato il via quest’intervento, di cui si parlava sin dai primi anni duemila, durante il mio mandato – ha esordito il sindaco Luca Menesini – perché si tratta di un intervento atteso dai cittadini e dalle imprese. È un tema importante e impattante». Un termine, quell’impattante, che ha una doppia valenza, è impattante per la viabilità di viale Europa, e sarà impattante sulla qualità della vita di cittadini e imprese una volta finito. Nel primo caso, questo il senso dell’introduzione di Menesini, si tratta di un impatto negativo, ma temporaneo, nell’altro è invece un impatto positivo destinato a durare a lungo.
Del resto, come ha poi sottolineato il presidente di Acque Giuseppe Salidu, si trattava di interventi indispensabili, per dotare il territorio di due infrastrutture all’altezza. Certo le fogne e l’acquedotto c’erano già, ma ormai non erano più in grado di rispondere ai bisogni della comunità, con tante conseguenze negative, come gli sversamenti di liquami o l’incapacità di smaltire in modo sicuro le acque piovane. L’opera dunque è destinata a portare benefici sia dal punto ambientale, che da quello dei servizi per il cittadino (visto che il complesso dei lavori prevede anche nuovi allacci fognari e allacci all’acquedotto per chi finora ne era sprovvisto). «Questa è una delle opere più importanti a livello regionale – ha detto Sardu – seconda solo a quella del tubone in Valdinievole». Un lavoro dalla doppia finalità: «C’era bisogno di un intervento consistente sulla rete fognaria, che abbiamo avviato mentre, in parallelo, è in corso quello di potenziamento del depuratore di Casa del Lupo a Porcari (perché la nuova condotta da viale Europa arriverà sin dall’altra parte del territorio ndr), parallelamente si è approfittato di questo cantiere per fare i lavori sull’acquedotto». L’intervento, ha spiegato il presidente di Acque, ha richiesto un lungo lavoro di preparazione, con tempi forse anche più lunghi di quelli della “parte manuale” dell’opera. Si trattava di organizzare il lavoro per far fronte a ogni tipo di problema che potesse pararsi davanti.
Finora, assicurano dal Comune e da Acque, questa preparazione ha funzionato. E, caso non così frequente, al momento il cronoprogramma è stato rispettato. Certo, il meteo, con l’assenza di piogge, ha dato una grossa mano, ma dall’altra parte si è dovuto far fronte anche all’aumento dei costi che ha caratterizzato tutte le attività edili.
Durante l’incontro sono state quindi indicate date e forniti numeri legati al cantiere. La prima data («Se non ci saranno intoppi», premessa d’obbligo in questi casi), è quella della riapertura di viale Europa, prevista per il marzo 2023. Riapertura che non coincide con la fine dei lavori, prevista invece per il settembre dello stesso anno, ma si tratterà di lavori, come la realizzazione dei nuovi allacci fognari (un centinaio quelli previsti) che non toccheranno la strada. Una volta riaperto il viale ci sarà da aspettare un po’ prima di avere un nuovo asfalto («Che sarà fonoassorbente» ha sottolineato l’assessore Davide Del Carlo): sono i tempi tecnici – circa tre mesi – di assestamento post scavo. Un’altra data è quella del Natale: nel periodo delle festività infatti la strada verrà temporaneamente riaperta, in modo da consentire alle attività commerciali della zona di approfittare di uno dei momenti più importanti. I numeri sono quelli già detti della lunghezza delle condotte (10+7 chilometri) e dei costi: 14 milioni di euro per la rete fognaria, 13 per quella dell’acquedotto. Si tratta in quest’ultimo caso del cosiddetto “tubone due”, la condotta che preleverà le acque del Serchio e, dopo averle poatabilizzate, le porterà alla rete idrica di Paganico, del Pollino e di Bientina, per gli usi domestici e per quelli industriali (lì si concentrano numerose cartiere) della zona. Questo permetterà, ha detto Menesini, di ridurre gli emungimenti dalle falde sotterranee del Pollino e di Paganico (dove in passato si sono registrati diversi fenomeni di bradisismo).
La decisione di convocare la conferenza stampa in questo periodo è legata anche a un altro aspetto: la riapertura delle scuole e i suoi effetti sulla viabilità alternativa adottata per bypassare viale Europa. Traffico aumentato, ma che, ha detto l’assessore Del Carlo, è stato ben assorbito. Soddisfazione per l’andamento dei lavori è stata espressa dal consigliere delegato di Capannori nel Cda Di Acque Antonio Bertolucci, che in questo periodo ha rappresentato una sorta di “parafulmine” per le lamentele di cittadini e commercianti: «Magari anche arrabbiati, ma sempre collaborativi».
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