Rubano la cassa del bancomat Mps dentro la Coop a San Filippo
La banda torna a colpire, l’ultimo episodio a marzo. Il furto nella notte tra sabato e domenica
LUCCA. Torna a colpire la gang del bancomat. Era dal marzo scorso che non si erano verificati colpi del genere. Stavolta però i ladri non usato la fiamma ossidrica per far esplodere la cassa continua, ma si sono limitati a rompere la porta a vetri d’accesso di un supermarket, dirigersi verso lo sportello Atm incassato nel muro, sventrare il forziere metallico e allontanarsi caricandolo all’interno di un furgone per poi allontanarsi nell’oscurità. Accade poco dopo le 2 della notte tra sabato e domenica allo sportello bancomat del Monte dei Paschi di Siena che si trova all’interno del supermercato UniCoop Firenze in via di Tiglio a San Filippo. Impossibile allo stato attuale dire quanti erano i malviventi che sono entrati in azione e quanto l’ammontare contenuto all’interno anche se, visto che era stato caricato venerdì pomeriggio, si presume una somma superiore ai diecimila euro. L’unica certezza è che il sistema di videosorveglianza dovrebbe essere entrato in azione e aver ripreso i malfattori. Difficile però che abbiamo agito senza le dovute accortezze (passamontagna, mascherine e guanti in lattice per evitare di lasciare impronte). Immagini che tuttavia non saranno a disposizione dei carabinieri – avvisati dal responsabile del market e dalla polizia privata – prima delle prossime 48 ore. La Coop è comunque assicurata per i furti e le rapine.
Analogie con l’Emilia
Il modus operandi è simile a quello utilizzato da una banda che agisce prevalentemente in Emilia tra le province di Reggio e Modena e che da maggio ha messo a segno quattro colpi ai bancomat di supermercati. I ladri entrano di notte – in un orario compreso tra le 2 e le 3,30 – forzando la porta principale o quelle secondarie, incuranti del sistema d’allarme, e si dirigono verso l’apparecchio bancomat. Una volta smurata la cassetta metallica la trascinano fuori, la caricano su un furgone o su un camioncino e si allontanano velocemente a bordo del mezzo.
L’ultimo colpo
Una tecnica più soft rispetto alla gang di criminali che aveva assalto un bancomat in pieno centro a Porcari agli inizi di marzo fuggendo poi a bordo di una Jaguar XF, inseguita a 120 chilometri orari da una macchina dei carabinieri del radiomobile, e lanciando fumogeni e chiodi sull’asfalto senza esitare quindi a mettere a repentaglio la vita dei militari. Una banda senza scrupoli, formata da pendolari del crimine in prevalenza nomadi che alla fine furono arrestati in flagranza per tentato furto aggravato, detenzione di materie esplodenti, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
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