Sicurezza
Senso unico in via delle Fornacette. Il Comune fa subito retromarcia
San Concordio in tilt, Buchignani ammette: la pista ciclabile non si può fare
LUCCA. San Concordio, ore 12.29. In concomitanza con l'uscita delle scuole, il concerto di clacson eseguito dagli automobilisti imbottigliati nel traffico è una colonna sonora che rappresenta fedelmente le difficoltà nella circolazione, sorte dopo la decisione di sperimentare il senso unico lungo via delle Fornacette. Una situazione caotica che non soltanto si materializza nella mattinata ma pure nel tardo pomeriggio: dalle 17,30 alle 19.15, un orario che per tanti coincide con la fine della giornata lavorativa, la viabilità subisce dei grossi rallentamenti, provocando disagi sia ai residenti che alle attività commerciali della zona interessata. Una prova che, almeno in teoria, sarebbe dovuta restare valida fino a domenica 30 ottobre ma che in realtà terminerà, dopo soli 14 giorni di attuazione, all'inizio della prossima settimana. Il sopralluogo dell'assessore a traffico e strade Nicola Buchignani, giunto sul posto assieme a una componente dell'ufficio tecnico comunale, ha certificato come, anche nel secondo giorno del nuovo anno scolastico, la circolazione delle vetture sia proceduta al rallentatore.
Giusto per fornire un esempio concreto al lettore: a metà mattinata per completare i 550 metri che separano la chiesa di San Concordio dalla rotonda, situata davanti al supermercato Esselunga, di viale San Concordio ci sono voluti 13 minuti. «Già da quando è stato istituito il senso unico (era lunedì 5 settembre ndr) avevamo notato un lento scorrimento del traffico, poi l’apertura delle scuole ha amplificato il problema – dicono i gestori del bar Al Viale –. Queste modifiche alla viabilità hanno tolto la possibilità a chi percorre viale San Concordio di svoltare sulla destra verso via delle Fornacette, privandoli così dell'unica strada di fuga. Tutto questo non agevola, inoltre, l'attività degli esercizi commerciali del quartiere visto che per i potenziali clienti diventa praticamente impossibile fermarsi».
Buchignani, come aveva preannunciato sulle pagine del Tirreno due giorni fa, preso atto della situazione è pronto a far cessare, con 40 giorni di anticipo, la sperimentazione incriminata. «Abbiamo fatto questo tentativo anche per capire se ci fossero o meno le condizioni per costruire una pista ciclabile e in previsione dei lavori di adeguamento alla sede stradale e ai marciapiedi che, comunque, verranno apportati– spiega l'assessore al traffico –. Queste due settimane ci hanno fatto capire come non ci siano le modalità adatte per creare un percorso per le biciclette e come questa soluzione non sia conveniente per i residenti di questa via. Non è un problema tornare sui nostri passi. Il tempo di modificare nuovamente la segnaletica stradale e nei primi giorni della prossima settimana via delle Fornacette avrà il doppio senso. Posso dirvi, inoltre, che come amministrazione è nostra intenzione sistemare e ammodernare i marciapiedi presenti sui due lati della strada».
Alcuni residenti in via Ungaretti, via delle Fornacette e via Francesconi hanno manifestato la loro preoccupazione riguardo a queste modifiche della viabilità. «Siamo allarmati per la circolazione lenta, a piedi e soprattutto in bicicletta – afferma Morena Maltagliati, portavoce di questo gruppo di cittadini –. Via Fornacette rappresenta l'unica via di accesso a viale San Concordio, ma soprattutto al plesso scolastico di piazzale Aldo Moro (scuola materna, primaria e media) per tutte le persone che abitano nella zona ovest del quartiere. Secondo le nostre stime, si tratta di 450 nuclei familiari, di cui un terzo hanno bambini che frequentano le scuole di piazzale Aldo Moro. Pur d'accordo con l'istituzione del senso unico, chiediamo autovelox o dissuasori e una pista ciclabile». Richiesta, quest'ultima, che alla luce delle parole di Buchignani è destinata a restare lettera morta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
