La protesta
Luminara senza limitazioni: si proverà a fare i fuochi
Dopo due anni la processione tornerà nella configurazione “classica”. Ci saranno le luci a led, ma Pardini vuole tornare alla cera nel 2023
LUCCA. Come accaduto a tante manifestazioni svoltesi negli ultimi due anni in forma contingentata, in alcuni casi addirittura sono state annullate, anche per la Luminara di Santa Croce il 2022 equivale a un ritorno alla normalità.
Nessuna limitazione di pubblico, ci sarà nuovamente, salvo dietrofront dell'ultima ora, lo spettacolo pirotecnico (assente dal 2019), così come torneranno a sfilare le molte delegazioni dell'Associazione Lucchesi nel mondo.
Detto che la processione manterrà il consueto ordine, le uniche limitazioni della più amata festa religiosa della città dell'arborato cerchio riguarderanno soltanto, per ragioni di sicurezza, l'afflusso dei partecipanti all'interno di San Martino. Una scelta dettata dai lavori per il restauro del Volto Santo, il cui inizio è fissato per lunedì 19 settembre.
«Sono molto emozionato perché ritrovare la versione classica della Luminara di Santa Croce infonde gioia a tutti nostri concittadini – dice Mario Pardini, sindaco di Lucca –. Porto sempre nel cuore la mia prima processione alla quale venni accompagnato dai miei nonni. Dopo semplice cittadino e presidente di Lucca Crea, parteciperò a questo evento in una nuova veste. è bello celebrare questo ritorno alla normalità, dopo due anni difficili, che ci restituisce quella voglia di riscoprirsi e stare insieme».
In merito alla possibilità di effettuare i fuochi d'artificio, in attesa di capire se verrà superata l'ordinanza regionale del 3 agosto 2022 e valida fino a giovedì 15 settembre che stabilisce il divieto di abbruciamento dei residui vegetali su tutto il territorio regionale, il primo cittadino ha rassicurato la cittadinanza.
«Sappiamo bene che è ancora in vigore il decreto dirigenziale emesso da Giani, peraltro sacrosanto alla luce di quello che è successo: ma adesso mi pare che le condizioni siano fortunatamente differenti – analizza Pardini –. Il nostro obiettivo è di effettuare il classico spettacolo pirotecnico. Del resto è stata celebrata la festa di Sant'Ermete a Forte dei Marmi e non vedo perchè non potrebbe essere fatto lo stesso qui a Lucca».
Per quanto riguarda l'illuminazione, anche per il 2022 saranno utilizzati i led al posto dei classici. L'appuntamento con i consueti lumini, quindi, sarà rimandato all'edizione 2023 della Luminara di Santa Croce. «Essendoci insediati come giunta da un paio di mesi, non avevamo il tempo materiale per modificare la progettualità della processione del prossimo 13 settembre – spiega Pardini –. Per il prossimo anno, l'idea sarebbe quella di tornare alle vecchie usanze, quelle preferite da tutti i lucchesi. Credo che sia giusto cercare un punto d'equilibrio tra innovazione e tradizione. Se lancio un appello di negozi di tenere spente le luci durante la processione? Mi auguro che lo facciano il maggior numero di esercizi commerciali, anche se stiamo parlando di una questione annosa».
In testa alla processione vi sarà lo stendardo del Volto Santo, la Croce Fiorita, la Croce astile della cattedrale e poi i vari gruppi, tra cui quelli di volontariato, quelli riservati ai pellegrini, la comunità cristiana dello Sri Lanka a Lucca, la Chiesa greco-cattolica Ucraina e la rappresentanza delle tre aree pastorali della Diocesi: Versilia, Valle del Serchio e Piana di Lucca.
Di seguito comincerà la parte civile della processione, con la presenze delle figure istituzionali locali. Il corteggio verrà chiuso dai gruppi in costume storico.
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