Sicurezza
«Buon compleanno, nostro capitano» foto e lettera a sorpresa per Pacini
Regalo pieno di affetto dai dipendenti allo chef della Buca per i suoi 80 anni
LUCCA. Una sorpresa piena di grandissimo affetto e riconoscenza da parte di tutto il suo numeroso staff. Per Giuliano Pacini, storico patron del ristorante La Buca di Sant’Antonio in via della Cervia, l’ottantesimo compleanno si è trasformato in un giorno memorabile, per la sua vita e la sua riconosciuta carriera.
Ottant’anni e sempre attivissimo nel suo apprezzatissimo ristorante, meta imprescindibile di tutti i personaggi più famosi che negli anni hanno visitato Lucca, in privato o in occasioni ufficiali, Pacini ieri ha ricevuto un dono dal valore inestimabile: una fotografia di gruppo e una lettera, breve ma accorata, fatta di parole di grande significato.
«Caro Giuliano – hanno scritto i dipendenti de La Buca nella lettera che gli hanno consegnato insieme alla fotografia –, in questa foto che abbiamo fatto, siamo qui davanti al tuo “regno” di cui orgogliosamente tutti noi facciamo parte, a vario titolo, in varie vesti. Un po’ come in uno spettacolo teatrale, dove ognuno ha il suo ruolo: alcuni vanno in scena, altri stanno dietro le quinte. Ma tutti con un unico obiettivo: la riuscita dello spettacolo», recita il passaggio iniziale.
«Tu – prosegue – hai la capacità di fare bene entrambi. Coordini il dietro le quinte, ma sai pienamente stare sul palco. Ma in tutto questo, nonostante la fatica, nonostante la stanchezza, nonostante gli ostacoli non dimentichi mai di essere umano. Non dimentichi mai di preoccuparti per noi, per le nostre vite, per le nostre famiglie. Un po’ come in una squadra di calcio, dove ognuno ha il suo ruolo ma si rincorre tutti lo stesso obiettivo. Dove si sbaglia, ci si arrabbia, ma finita la partita ci si abbraccia comunque. Ma di questa squadra – continua – tu sei il capitano e l’allenatore. Scendi in campo con noi e ci guidi. Un po’ come in una famiglia, dove ognuno ha il suo carattere, la sua personalità, ma, nonostante le divergenze e le discussioni, non si smette mai di volersi bene e di accettarsi l’un l’altro per quello che si è».
«Questo pensiero, in questo giorno speciale, è anche un ringraziamento per tutto quello che fai e tutto quello che sei. Per tutte le volte che canti a squarciagola e ci metti di buonumore (anche se il repertorio andrebbe rivisto), per tutte le volte che ci tendi la mano e ci dai consigli. Grazie per averci voluto “a corte”. Auguri di buon compleanno, capitano. Franco sarebbe sempre più orgoglioso di te. La tua squadra».
C’è davvero tutto in questa lettera e in questa fotografia, che ritrae Giuliano Pacini, con la moglie Adriana, i figli Corrado e Lucia (l’altra figlia è Silvia Pacini, titolare de Gli Orti di via Elisa con il marito Samuele Cosentino) e il nutrito staff del ristorante. Ci sono i sorrisi spontanei di tutte le persone ritratte e c’è il pensiero, vivo, all’unico grande assente: l’indimenticato Franco Barbieri, che con il fratello Giulio e la madre Drusilla negli anni Cinquanta trasformò la Buca dall’antica locanda che era in un blasonato ristorante. E fu in questo locale che Pacini venne inizialmente assunto come dipendente per poi diventare, negli anni, socio di Barbieri.
Oltre che chef di conclamata esperienza, Pacini da sempre è un personaggio di primo piano della scena lucchese, anche in ruoli ufficiali all’interno di Confcommercio, instancabile promotore della sua città, alla quale non ha risparmiato, al bisogno, critiche, ma sempre con spirito costruttivo.
Ieri ha potuto godersi una giornata davvero particolare, circondato dall’affetto della sua grande famiglia che nutre per lui un profondo sentimento.
Allo chef Pacini, tanti auguri di buon compleanno anche dalla nostra redazione di Lucca del Tirreno.
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