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Alberi più difficili da tagliare con il nuovo piano del Comune di Lucca

La rimozione di un albero tagliato lungo viale Carlo Del Prete
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La rimozione di un albero tagliato lungo viale Carlo Del Prete

Il municipio: verranno abbattuti solo quelli morti o pericolosi. Verrà assunto anche un agronomo, figura finora mancante

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LUCCA. È stato uno degli argomenti “caldi” in campagna elettorale, ma non soltanto. Anzi, di verde pubblico e di alberi se ne parla da anni, con contestazioni forti nei confronti di quanto deciso dall’amministrazione guidata per due mandati da Alessandro Tambellini. Ora la nuova giunta di Mario Pardini dà un segnale che sarà senz’altro gradito ai critici che contestavano la motosega “troppo facile”: nelle prossime settimane – infatti – verrà attivato un piano per la tutela e la salvaguardia del verde pubblico, che prevederà un programma di nuove piantumazioni.

Ma non solo. È prevista anche l’assunzione da parte della pubblica amministrazione di un agronomo – figura professionale finora assente nell’organico –, che possa coadiuvare l’ufficio di manutenzione del verde pubblico nel completamento del censimento e nella sua gestione e la verifica dello stato di salute di tutto il patrimonio arboreo presente sul territorio comunale.

Sempre l’ufficio di manutenzione del verde avrà il compito di tenere contatti con le associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale, che potranno dare il proprio contributo nella manutenzione del verde pubblico.

Sembra un dettaglio, quello dell’assunzione della figura dell’agronomo, ma non lo è.

L’ultimo a chiederlo, in ordine di tempo, era stato sul proprio profilo Facebook Giorgio Lazzarini, uno dei più attivi nella battaglia contro i tagli degli alberi.

A partire da quello che fu un vero e proprio “caso”, cioè il tiglio sugli spalti di fronte alla stazione.

Tornando alla strategia che la giunta Pardini vuole mettere sul tappeto, «le priorità sono l’individuazione delle cure e le azioni da riservare agli esemplari di alberi che presentano criticità».

Anche questo è un passaggio importante. Anzi, da certi punti di vista fondamentale. In sostanza, d’ora in avanti «sarà posta particolare attenzione ad abbattere solo gli alberi ritenuti morti e comunque considerati tali da costituire un pericolo per la sicurezza pubblica. Gli abbattimenti verranno eseguiti in assoluta sicurezza seguendo tutti i criteri tecnici di taglio, diversificati a seconda della specie e della malattia».

Insomma, viene dato ascolto a chi – soprattutto sui social network –imputava alla giunta precedente di procedere al taglio di alberi che (secondo loro) potevano in realtà avere ancora delle possibilità di sopravvivenza.

Il tutto – conclude la nota di palazzo Orsetti – «nella prospettiva di arrivare a istituire una “Commissione del verde pubblico” per vigilare sul patrimonio ambientale del territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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