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Dai gelati al vino: così rivive l’antica macelleria di via Santa Croce a Lucca

Gregorio Andreini
Dai gelati al vino: così rivive l’antica macelleria di via Santa Croce a Lucca

Dopo la chiusura per motivi familiari della Bottega del gelato da parte dell’ex proprietario Tommaso Zordan che lì vi era da sei anni, si sono riaperte le saracinesche del locale

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LUCCA. Novità importante in via Santa Croce nel fondo al civico 87 che per tanti anni fu della storica macelleria Silvestri.

Dopo la chiusura per motivi familiari della Bottega del gelato da parte dell’ex proprietario Tommaso Zordan che lì vi era da sei anni, si sono riaperte le saracinesche del locale grazie all’attività a conduzione familiare Vineria Dolce Vita presente da ben nove anni sempre sulla stessa strada ma al civico 79.

Il neoproprietario del fondo, Riccardo Gustapaglia, ha 56 anni. Sposato con due figlie, abita nelle vicinanze in piazza San Pietro Somaldi ed è molto entusiasta della ripartenza in questa storica location che si affaccia anche su piazzetta Parigi. Insomma un punto della città che si può definire strategico, visto che è frequentato dai lucchesi ma anche da molti turisti e visitatori.

«Parlando con i proprietari – racconta – ci siamo trovati d’accordo sull'affitto e la destinazione. Lo storico proprietario dell’ex macelleria Silvestri la cui insegna sul fondo è ancora presente, aveva nel cuore il sogno che questo luogo ripartisse subito, dopo la chiusura dell’ultima attività di gelateria. E lui, i suoi figli e sua sorella ora sono molto contenti».

Per il fondo della ex macelleria Silvestri questa è stata una ripartenza nel rispetto di ciò che era ed è stato fino a questo momento.

«Il fondo appartiene alla famiglia Silvestri almeno dal 1905 quando il nonno dei proprietari aprì qua la ex macelleria. Ma la costruzione risale a prima del ‘500 e la facciata appartiene ad un periodo medievale fra 1300 e 1400. Un luogo così significativo riteniamo sia importante per la città che riprenda vita. Per chi passa sulla strada, è un bel colpo d’occhio rivederlo aperto anche di sera. Voglio ringraziare le enoteche Massei e Rugani e l’oleificio Bertucci per aver messo mano ed esserci stati d’aiuto a spostare le scaffalature ora ben visibili con un bel colpo d’occhio. Abbiamo tenuto conto sia dei reperti dell'antica macelleria ancora presenti che dell’originale pavimento Tessieri del fondo. Speriamo in futuro di dare vita a degustazioni».

Guastapaglia ha le idee chiare su quale sia adesso la strada da seguire per valorizzare l’attività.

«Il locale va ancora completato con gli scaffali di legno e le cose da inserire ma come il retro del fondo a cui debbo ancora lavorare ben si confà a questo nuovo tipo di attività. Ho rimesso in funzione anche l’antica pesante saracinesca piena a maglie che ho tirato completamente giù. Mi sto impegnando sempre per far vivere questo fondo nel solco della tipicità e dei prodotti locali che vendiamo. Anche molte persone – conclude – ci stanno già premiando fermandosi da noi».


 

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