Il Tirreno

Lucca

Le strutture ricettive

Il caro energia zavorra gli hotel «Le bollette sono triplicate»

Michele Masotti
Il caro energia zavorra gli hotel «Le bollette sono triplicate»

I titolari degli alberghi: i rincari si “mangiano” i buoni risultati di quest’anno

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LUCCA. Doveva essere l’estate del ritorno dei turisti stranieri a Lucca e così è stato. L’afflusso dei visitatori ha toccato il picco raggiunto negli anni pre pandemia, ma i titolari degli alberghi devono fare i conti con i pesanti rialzi delle bollette energetiche che rischiano di provocare conseguenze sgradevoli nel giro di pochi mesi.

Le tariffe duplicate, in certi casi addirittura triplicate, nell’arco di un solo mese sono la cartina tornasole di una situazione delicata come spiega Maria Bracciotti, proprietaria dell'Hotel Napoleon. «Rispetto a giugno, la bolletta di luce e gas relativa al mese di luglio ha fatto segnare un +50 per cento. Il Decreto aiuti del governo Drarghi era riuscito a calmierare i prezzi ma adesso il quadro si fa complicato. Con questo rialzo, unito anche ai rincari praticati dai fornitori di materie prime e delle lavanderie (che logicamente fanno un uso massiccio di elettricità), nel bilancio 2022 temiamo di avere pochissima marginalità. Nonostante a livello di visitatori la stagione non sia andata male e ci sia un cauto ottimismo per il resto di agosto e settembre». Per porre fine a questo effetto dominio, secondo Bracciotti servono decisioni importanti: «Tocca allo Stato optare per scelte in grado di risolvere il problema. Servirebbe un cuneo fiscale meno aggressivo e una rivisitazione dei contratti di lavoro. Proseguendo su questa china, non sarà semplice garantire l'apertura e il mantenimento dei posti di lavoro. Onestamente non ci voleva la caduta dell'esecutivo, rendendo ancora più enigmatico il futuro. Dopo due anni e mezzo all'insegna di pandemia, questa è una nuova mazzata sull'intero settore».

Anche Pietro Bonino, titolare dell'albergo Alla corte degli angeli, sottolinea la differenza che intercorre tra le bollette del medesimo mese a distanza di un anno. «Nel luglio 2021 la tariffa energetica era pari a 18.500 euro mentre ora tocca i 42.000 – ragiona –: è vero che lo scorso eravamo sempre in una fase condizionata dal Covid, però queste cifre si commentano da sole. In più, bisogna calcolare i rincari applicate dalla lavanderie e dai fornitori di latticini e derrate alimentari. Cambieremo qualcosa nei prezzi? Per il 2023 assolutamente no, visto che abbiamo stabilito i costi, destinati alle agenzie, nel novembre 2021. Speriamo che queste problematiche non vadano a intaccare la ripresa turistica. A oggi abbiamo avuto molti clienti provenienti dal nord Europa mentre per gli americani dovremo pazientare fino a settembre».

Un grido di allarme che arriva pure da Francesco Domenici, amministratore dell'Albergo Villa Marta e dell'Hotel Villa San Michele: «Inutile girarci intorno, la situazione è grave. Tra giugno e luglio le bollette sono triplicati, rischiando di vanificare i ricavi avuti sin qui dopo due anni di profitti azzerati». Domenici lancia una stoccata alla Soprintendenza per alcuni divieti: «Si parla tanto di sostenibilità e svolta green, ma poi quando abbiamo proposto di installare dei pannelli fotovoltaici, abbiamo avuto come risposte dei no senza capirne il perché. I rincari, comunque, riguardano anche il settore alimentare. Per la mancanza di alcuni prodotti, come l'olio di girasole, siamo dovuti a ricorrere a strade alternative molto più costose. Quest'estate il lavoro è tornato ma speriamo che non venga bruciato dai questi rialzi».


 

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