Il Tirreno

Lucca

Padel mania, 13 campi in Lucchesia E altri dieci sono in costruzione

Michele Masotti
Padel mania, 13 campi in Lucchesia E altri dieci sono in costruzione

Non è necessario aver giocato a tennis e possono praticarlo grandi e piccini

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LUCCA. Moda o fenomeno sportivo in grado di continuare nei prossimi anni? A giudicare dal numero dei partecipanti e dalla quantità di campi presenti sul territorio compreso tra Barga e Guamo – a oggi se ne contano 13 – anche a Lucca il boom del padel non sembra conoscere soste. Creata nel dicembre 1969 da un’intuizione del milionario messicano Enrique Corcuera, questa disciplina dall’estate 2020 è esplosa, di fatto, anche in Italia grazie alla sua peculiarità di unire diverse fasce d’età. Tra i primi a intuire le potenzialità di questo sport, diventato molto gettonato dopo il primo lockodown alla luce della sospensione degli sport di contatto a livello dilettantistico, è stato Massimo Costalli, uno dei soci del Circolo El Nino in via Ss. Annunziata. «L’idea di costruire un campo all’interno del nostro centro polivalente è nata nel dicembre 2019 salvo poi, a causa dell’arrivo della pandemia, venire tradotta in realtà l’8 agosto 2020 con l’inaugurazione del primo rettangolo. Adesso ne abbiamo complessivamente tre, con il costo di una partita di 10 euro a persona. Sulla crescita di questo sport ha influito, a mio avviso, il divieto di praticare, per tanti mesi, sport di squadra come calcio e basket. Il padel, così come il tennis, non prevede lo scontro fisico e questo ha fatto sì che in molti si siano avvicinati per restare in forma».

A livello economico, Costalli spiega quale spese servono per allestire un campo. «Tra costruzione e costi dei materiali bastano 40mila euro – dice Costalli –. Da questo investimento, considerando anche le paghe del personale, si rientra nel giro di un anno. Come vedo il futuro del Padel? Il movimento sta vivendo una fase di espansione, come testimoniano il numero dei praticanti e il sorgere di nuovi campi. Da quello che mi risulta, dovrebbero costruirne almeno altri dieci nella nostra zona. A quel punto, considerando come le dinamiche siano simili a quello di un circolo di tennis con clienti fidelizzati, si capirà secondo me quanto proseguirà questo boom».

Per Alessio Piccioli, istruttore al circolo El Ninò, il primo incontro con il padel è avvenuto a Tenerife. «Cinque anni fa mi ero trasferito in Spagna per seguire un giovane tennista iberico nella sua carriera professionistica – spiega Piccioli, campione toscano assoluto di padel –. Per alternare gli allenamenti, praticavamo anche questo sport. Da lì, oltre a essere maestro di tennis, ho iniziato a insegnare pure il padel per poi tornare a Lucca dopo la chiamata di Costalli. Il successo di questa disciplina si può spiegare con il fatto che sia praticabile da chiunque, tra amici e famigliari. Si può giocare bene anche se non si è giocato precedentemente a tennis. Come allievi, ho sia adulti che giovani desiderosi di scoprire i segreti del padel».

Assieme al El Ninò, gli altri esportatori di questo sport in Lucchesia sono stati Gianni Nannini e Alessandro Carnevale, proprietari del Padel all’interno del Centro sportivo Madonne Bianche. «Ho praticato questa disciplina per la prima volta tre anni fa a Forte dei Marmi ed è stato subito amore a prima vista – racconta Nannini –. Grazie alla disponibilità di Simone Angeli e Manuele Cacicia, abbiamo inaugurato il 9 giugno 2021 i due campi, con praticanti che vanno dal quindicenne fino ai sessantenni, arrivati qui dal tennis. Abbiamo organizzato diversi tornei, ma il nostro prossimo obiettivo rimane quello di dare vita a corsi, grazie al nostro istruttore Luca Motroni, per i bambini che vogliono avvicinarsi a questo sport».

«Rispetto a quanto abbiamo aperto noi, crediamo che i costi siano aumenti in virtù del rialzo dei materiali – chiosa Nannini –. La cifra varia a seconda se si voglia costruire un campo standard o panoramico. Ritengo che il padel crescerà ancora; basta pensare, che per prenotare un campo, bisogna muoversi almeno una settimana prima».


 

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