Attenzione
Un detenuto psichiatrico aggredisce tre agenti nel carcere di Lucca
LUCCA. Detenuto con problemi psichiatrici dà in escandescenze durante l’immatricolazione e ferisce tre agenti di polizia penitenziaria. È successo mercoledì pomeriggio nel carcere San Giorgio di Lucca. È l’ennesimo episodio di violenza registrato in pochi giorni: appena lunedì un gruppo di detenuti aveva aggredito gli agenti intervenuti per sedare una rissa. Un appuntato era finito al Pronto soccorso con una prognosi di sette giorni. Stavolta è andata anche peggio: a riportare ferite e contusioni sono stati addirittura tre agenti. A denunciare l’episodio è Giuseppe Proietti Consalvi, vice segretario generale Osapp (organizzazione sindacale autonoma poli zia penitenziaria). «Un nuovo detenuto proveniente dal carcere fiorentino di Sollicciano, già autore di atti lesivi nei confronti del personale in altri istituti, appena fatto ingresso nel carcere di Lucca, ha aggredito il collega in servizio all’ufficio matricola e altri due successivamente accorsi in difesa del collega». Secondo quanto risulta al Tirreno, il detenuto con problemi psichiatrici era stato ritenuto guarito a Sollicciano, ma evidentemente la diagnosi non era corretta. Mentre erano in corso le attività di immatricolazione l’uomo ha iniziato a parlare nella sua lingua in tono sempre più minaccioso nei confronti del personale, finché non si è scagliato contro un agente colpendolo con due pugni al volto. Una volta finito a terra, il detenuto gli è saltato addosso. Subito sono intervenuti altri agenti che però non hanno avuto gioco facile nel placare la folle rabbia del soggetto. Un agente si è beccato un morso sul polso, un altro ha ricevuto un pugno su uno zigomo. In più, il detenuto ha distrutto la webcam usata per le immatricolazioni. Insomma, è stato una vera e propria furia. Il problema è che al carcere San Giorgio sempre più spesso arrivano soggetti violenti o con problemi psichiatrici.
Cosa che invece non dovrebbe avvenire. «Nonostante – prosegue Consalvi – varie richieste da parte di questa organizzazione sindacale per evitare l’assegnazione di detenuti psichiatrici ovvero di detenuti con alto indice di aggressività nei confronti del personale al carcere Lucchese, l’Ufficio III del Provveditorato continua imperterrito a inviare detenuti di questo genere. Basti pensare che, il detenuto autore dell’evento di giovedì, era stato sottoposto a osservazione psichiatrica a Sollicciano. Ci domandiamo se tali assegnazioni sono effettuate per causare problemi all’istituto di Lucca – conclude Consalvi –, considerato che, tutti, compreso il provveditorato di Firenze, sappiamo che quello non è un istituto che possa gestire tali detenuti, vista la chiusura di una sezione per lavori di ristrutturazione, la grave carenza di personale e le condizioni strutturali». Al carcere di Lucca è ancora off limits la Terza sezione, andata a fuoco durante una rivolta scoppiata nell’ottobre scorso. Pertanto, la capienza della struttura, che già di per sé sconta limiti dovuti all’età della costruzione (216 anni) e alla collocazione in centro storico, è ridotta e soprattutto inadeguata a soggetti con elevata pericolosità.
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