Il Tirreno

Lucca

La nuova stagione

I mostri sacri della prosa italiana sul palco del Teatro del Giglio

Rossella Lucchesi
Claudio Bisio in scena con “La mia vita raccontata male”
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Claudio Bisio in scena con “La mia vita raccontata male”

Per la stagione 2022-2023 arrivano Umberto Orsini, Ottavia Piccolo ed Eros Pagni. Oltre ai classici Pirandello e Molière spazio all’attualità con Bisio e Massini

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LUCCA. Mostri sacri del teatro italiano come Umberto Orsini e Franco Branciaroli, Ottavia Piccolo, Emilio Solfrizzi e Silvio Orlando, tra i protagonisti della stagione di prosa 2022-2023 del teatro del Giglio, presentata ieri mattina. Otto spettacoli con interpreti di altissimo livello, per deliziare il palato di un pubblico variegato che potrà assistere a rappresentazioni di intramontabili classici che continuano ad appassionare, ma anche alla messa in scena di spettacoli divertenti e testi moderni che affrontano temi di grande attualità.

Ce n’è, dunque, per tutti i gusti, nel cartellone di quest’anno, confezionato dal teatro lucchese con la fondazione Toscana Spettacolo onlus, per offrire agli spettatori una varietà di proposte tematiche e drammaturgiche che spazia dai monologhi alle commedie, fino agli adattamenti dei grandi classici e la nuova drammaturgia. Tre rappresentazioni per ciascun spettacolo. Due serali (venerdì e sabato) e il matinée domenica pomeriggio.

Si parte il 9 dicembre alle 21 con Cyrano di Edmond Rostand, diretto e interpretato da Arturo Cirillo che minimizza il ruolo di uomo di spada ed eroe della retorica per mettere in risalto il lato visionario e poetico del protagonista, scegliendo, per raccontarlo, la strada suggestiva del teatro canzone. Si replica il 10 alle 21 e l’11 alle 16. La programmazione prosegue il 13, 14 e 15 gennaio con “Cosa nostra spiegata ai bambini” di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo nel ruolo di Elda Pucci, eletta sindaco di Palermo nel 1983 la quale si trova al centro di complicate vicende di mafia che affronta con coraggio.

Contaminazioni cinematografiche per il riadattamento del film “Festen. Il gioco della verità” di Vintemberg, Rukov e Hansen, in programma nei giorni 3, 4 e 5 febbraio. La settimana successiva – 10, 11 e 12 febbraio – un ritorno molto atteso al teatro del Giglio: l’attore Eros Pagni, gigante del teatro e del cinema (nonché lucchese d’adozione), sarà il protagonista della commedia “Così è, se vi pare” di Luigi Pirandello, diretta da Luca Fusco.

Il 3, 4 e 5 marzo il palcoscenico sarà tutto per Silvio Orlando che, accompagnato da un ensemble di quattro musicisti, propone “La vita davanti a sé” dal romanzo di Roman Gary. Spettacolo di grande forza emotiva, ambientato in un quartiere multietnico, tra drammi e degrado, dove un bambino vive la sua quotidianità con ironia e leggerezza.

Divertimento assicurato nei giorni 10, 11 e 12 marzo con lo spettacolo di Claudio Bisio “La mia vita raccontata male” diretto da Giorgio Gallione su testi di Francesco Piccolo che si dipana in un’eccentrica sequenza di racconti e situazioni che giocosamente costruiscono una vita che si rispecchia in quella di tutti. Ancora un classico il 17, 18 e 19 marzo con “Il malato immaginario” di Molière interpretato da Emilio Solfrizzi, per la regia di Guglielmo Ferro.

Chiusura il 24,25 e 26 marzo con l’inossidabile Umberto Orsini e il maestro Franco Branciaroli, straordinari interpreti di “Pour un oui ou pour un non” (Per un sì o per un no) di Nathalie Serraute, per regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. Un banco di prova dove due manipolatori della parola si ritrovano sulla scena dopo molti anni, dando vita, con la loro abilità, al terribile gioco al massacro che la commedia prevede.
 

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