Sicurezza
Danneggia il bar dell’ex compagna. Condannato a un anno e due mesi
Nell’aprile 2021 l’uomo era stato arrestato da una pattuglia dei carabinieri
Condannato a un anno e due mesi di reclusione per danneggiamenti e violazione di domicilio. È questa la pena che il tribunale collegiale di Lucca (presidente Giuseppe Pezzuti) ha inferto a un trentenne formalmente residente in provincia di Livorno ma domiciliato a Lucca, che nel il 20 aprile scorso era stato arrestato in flagranza dai carabinieri per il reato di maltrattamenti contro l’ex compagna.
Quel mercoledì di primavera, infatti, fuori da un locale molto frequentato di un comune della Piana di Lucca (non forniamo maggiori informazioni per tutelare la vittima dell’aggressione) l’uomo avrebbe avuto una discussione con la ex convivente, anche lei trentenne con cui ha avuto due figli. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo raggiunse il locale dove sia lui che la ex compagna lavorano, alternandosi con i turni per non incrociarsi. Per cause non specificate i due avrebbero cominciato a discutere e l’uomo sarebbe passato subito dalle parole ai fatti: secondo quanto sostenuto dai carabinieri, al culmine della lite, l’uomo avrebbe colpito l’ex compagna con una piastra scalda alimenti, procurandole lievi ustioni alle braccia. Al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca i medici le hanno rilasciato un referto di otto giorni.
Il trambusto che si verificò durante la lite non passò inosservato e qualcuno avvertì i carabinieri. Il trentenne, che stava ancora dando in escandescenze, venne arrestato e portato alla casa circondariale di Lucca. Non era la prima volta che l’uomo passava la notte nelle celle del San Giorgio. Un mese prima era già stato arrestato dai carabinieri per un episodio analogo. In quel caso il giudice aveva convalidato l’arresto ma aveva rimesso il trentenne in libertà in attesa dell’udienza del processo in cui avrebbe dovuto rispondere dell’accusa di maltrattamenti.
Nell’udienza che si è tenuta ieri al tribunale di Lucca la posizione dell’uomo si è alleggerita. L’uomo è stato assolto, con formula dubitativa, per l’accusa di maltrattamenti e prosciolto per l’accusa di lesioni dato che l’ex compagna ha ritirato la querela. È stato però condannato a un anno e due mesi per aver forzato, in altra occasione la porta di casa dell’ex compagna, e per i danni provocati nel locale. Il giudice ha disposto una provvisionale di duemila euro nei confronti della donna. l
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
