Sicurezza
Smog, ci salveranno le piante
Si chiude la sperimentazione sul contributo dei vegetali nella lotta alle polveri sottili. Ad Artemisia si farà un primo bilancio di una ricerca avviata nel gennaio del 2020
CAPANNORI. Quali piante catturano le polveri sottili, contribuendo alla pulizia dell’aria? È oggetto dello studio del progetto Veg-Pm10, condotto nei territori dei comuni di Lucca, Capannori, Altopascio e Porcari, che sarà presentato giovedì 28 luglio, alle 18, al Centro culturale Artèmisia in occasione della chiusura del progetto.
Dopo i saluti istituzionali di Giordano DeI Chiaro, assessore all’Ambiente del Comune di Capannori, di Daniel Toci assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica del Comune di Altopascio, di Cristina Consani, assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica del Comune di Lucca, di Leonardo Fornaciari sindaco del Comune di Porcari, interverranno Federico Martinelli, professore al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Firenze, Michele Totaro, dottore al Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Pisa, Bianca Patrizia Andreini, responsabile del Centro regionale per la Tutela della qualità dell’aria di Arpat. Modererà la giornalista Anna Benedetto.
È previsto inoltre l’intervento di Francesco Sorbi, coordinatore dell’Osservatorio di Rinascita Ambientale (Ora – green office), l’osservatorio comunale promosso dal Comune di Capannori per dare un supporto tecnico-scientifico all’amministrazione sui temi legati alla qualità dell’aria e al cambiamento climatico, con particolare riferimento alla concentrazione di polveri sottili in atmosfera.
Le cause che incidono sull’inquinamento da particolato sono molteplici e sono tutte sotto la lente del progetto “Veg-Pm10 – Azioni multidisciplinari ed integrate per il monitoraggio e la riduzione del particolato atmosferico nella piana lucchese”, sostenuto con 180mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e condotto da un coordinamento scientifico composto da: Università di Firenze (capofila del progetto), dipartimenti di biologia e di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali, che stanno conducendo analisi sulla vegetazione; Cnr-Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, che ha fornito centraline di monitoraggio della qualità dell’aria e sta eseguendo studi sulla vegetazione e sulla qualità dell’aria in prossimità delle abitazioni nei quattro comuni coinvolti, in collaborazione con Arpat.
Si tratta di un progetto avviato a inizio 2020 e prevedeva, nell’arco di due anni, di arrivare a una prima serie di indicazioni sulle cose da fare. La “ roadmap” del progetto si è infatti aperta nel gennaio 2020 con l’inizio dello studio dei territori. Quindi a settembre 2020 è partita l’analisi dei dati per la definizione di strategie di mitigazione della presenza del particolato nell’aria, attraverso l’utilizzo di piante e alberi più adatti a migliorare la qualità dell’aria. A febbraio 2021 è partita l’installazione di una rete di monitoraggio in grado di tenere sotto controllo tutti i principali inquinanti atmosferici, sull’intero comprensorio lucchese, per un totale di sedici centraline (quattro per ogni comune aderente: Lucca, Porcari, Capannori e Altopascio), con l’inizio della raccolta dati sui particolati. In questo periodo è prevista la chiusura del progetto per arrivare, il prossimo dicembre, alla presentazione delle linee guida da adottare frutto dello studio condotto.
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